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Comunali perse per soli 2 voti:
‘Voce Comune per Corinaldo’
deposita il ricorso al Tar Marche

IL MOVIMENTO che ha sostenuto la candidata sindaco Giorgia Fabri ha impugnato il risultato delle Amministrative dello scorso 12 giugno per fare chiarezza. Non prima di settembre si saprà se i giudici apriranno l'istruttoria per il riconteggio delle schede nei seggi segnalati. «Dall’esame dei documenti in nostro possesso sono emerse alcune anomalie e sono state evidenziate situazioni ritenute tali da meritare un approfondimento ulteriore e terzo, non attuabile se non ricorrendo allo strumento del ricorso. L'unico scopo quello di dare certezza alla tornata elettorale anche alla luce del minimo divario che ha definito il risultato elettorale»
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Giorgia Fabri

 

 

Il risultato delle elezioni comunali di Corinaldo potrebbe essere rivisto con l’intervento del VarSarà, infatti, il Tar Marche a decidere se ammettere il ricorso presentato da “Voce Comune per Corinaldo” per rileggere e annullare il responso delle urne. Alle Amministrative dello scorso 12 giugno il movimento ha sostenuto la candidatura a sindaco di Giorgia Fabri  che ha perso per soli 2 voti la partita elettorale contro l’attuale sindaco Gianni Aloisi. Dopo la proclamazione degli eletti e l’insediamento del nuovo Consiglio comunale, venerdì scorso, 8 luglio, la lista civica, rilevando anomalie che potrebbero aver causato un inesatto conteggio delle schede, si è rivolta ai giudici amministrativi di Ancona con il patrocinio dell’avvocato Maurizio Miranda e con l’unico obiettivo di reclamare chiarezza.

«Non una decisione impulsiva e nemmeno legata al mero risultato elettorale. – si legge nella nota di “Voce Comune per Corinaldo” – Una decisione, invece, che nasce dall’ascolto delle istanze di molti corinaldesi e che è maturata, da parte nostra, solo dopo attenta analisi e studio degli atti con l’unico scopo di garantire l’interesse democratico di tutti i cittadini e delle tre liste partecipanti alla competizione elettorale rispetto all’esattezza delle operazioni di voto. Dall’esame dei documenti in nostro possesso sono emerse alcune anomalie e sono state evidenziate situazioni ritenute tali da meritare un approfondimento ulteriore e terzo, non attuabile se non ricorrendo allo strumento del ricorso. Il ricorso, quindi, ha come unico scopo quello di fare chiarezza e di dare certezza alla tornata amministrativa appena trascorsa anche alla luce del minimo divario che ha definito il risultato elettorale».

«Qualora, infatti, la verifica dinanzi al Tar confermerà il dato elettorale attuale questo sarà reso definitivamente certo e tutti continueremo a lavorare per l’interesse della città, ognuno nel rispetto dei propri ruoli e delle responsabilità che da essi ne derivano, in caso contrario, invece, è giusto che ne sia dato conto ai cittadini; non un interesse solo di parte dunque ma un interesse di comunità. Perciò riteniamo che, in questo contesto, sia auspicabile che tutte le forze politiche (maggioranza e minoranza) accolgano con favore questa nostra attività volta a mettere un punto fermo alla questione nell’interesse di tutti. Affermiamo inoltre che siamo certi della buona fede di tutti coloro che hanno prestato servizio civico durante le elezioni e, a conferma di questo, sottolineiamo che il percorso giuridicamente attivato riguarda esclusivamente la procedura amministrativa ricorrendo al solo Tribunale amministrativo. Infine – chiude il comunicato – vogliamo ribadire un’ultima questione: il deposito del ricorso, che riteniamo essere un atto dovuto, non pregiudica il normale svolgimento dell’attività amministrativa corinaldese che può attuarsi in maniera legittima ed efficace dall’attuale maggioranza. Attendiamo quindi con fiducia perché, in ogni caso, sia data certezza al risultato elettorale».

Si saprà con molta probabilità a settembre se il Tar aprirà l’istruttoria per il riconteggio delle schede nei seggi segnalati dal movimento civico di Giorgia Fabri (le sezioni elettorali erano 5 a Corinaldo), perché tra pochi giorni inizierà la pausa estiva con la sospensione delle udienze nei Tribunali. Ad oggi deve ancora essere fissata la data per l’udienza e i termini processuali non consentirebbero comunque di celebrarla entro il prossimo  31 luglio (dopo la pronuncia del decreto scattano ulteriori 10 giorni per le notifiche). La procedura dei ricorsi elettorali per la verifica delle schede contestate, però, è scandita da tempi tecnici più veloci di quella ordinaria. Nel frattempo il ricorso pendente non inficierà l’attività dell’Amministrazione Aloisi. Per legge, infatti, tutti gli atti della giunta e del Consiglio comunale in carica restano validi ed efficaci.

(ultimo aggiornamento alle ore 19.16)

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