Addio a Fiorisa Antognini:
‘voce’ del fratello Carlo, critico d’arte

Fiorisa Antognini
Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 23 agosto. Fiorisa Antognini, sorella del critico, scrittore, editore e saggista Carlo, anconetano famoso nel panorama culturale marchigiano del Novecento, aveva rinunciato a crearsi una famiglia, ad avere dei figli, per dedicarsi a quel fratello che, a vent’anni, dopo un tuffo nella piscina del Passetto, passò il resto della sua vita (altri vent’anni) a letto, paralizzato.
I funerali si sono svolti nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
Fiorisa è stata colei che ha permesso al fratello di scrivere, di curare mostre, di editare libri, di fare trasmissioni alla radio Rai. Carlo Antognini non era un critico ma lo è diventato dopo, quando era costretto a letto.
«La voce di Carlo non era limpida – ha ricordato don Giancarlo Sbarbati, parroco della chiesa di Cristo Divino Lavoratore, che ha officiato il rito funebre, – Fiorisa ha dato voce al fratello, lui dettava e la sorella scriveva. Ha permesso a questo artista di tirare fuori il suo genio. Senza di lei, lui non avrebbe potuto fare nulla».
Carlo Antognini, venuto a mancare nel 1977, ha scoperto lo scrittore Franco Scataglini e altri, nella sua casa di via Santo Stefano dove riceveva amici, artisti, scrittori, critici come il grande storico dell’arte Pietro Zampetti, che lo ricorda nella sua autobiografia (“Gli anni, i giorni, le ore” Motta ed. 2000).
«Carlo ha dato una vivacità incredibile alla cultura di Ancona – ha aggiunto don Giancarlo – il miracolo è che lui aveva tanta forza d’animo, tanta passione che ha trasformato il male in bene. Chi andava a trovarlo veniva confortato dalla sua voglia di vivere, trasmetteva possibilità a tutti».
Fiorisa, intanto «era lì, a permettergli di fare tutto quello che altrimenti sarebbe stato impossibile – ricorda Franca Santinelli, vice presidente del circolo culturale Carlo Antognini di Ancona -. Erano in tanti a stimarlo, persino l’arcivescovo Carlo Maccari, appena inaugurata la casa dell’ospitalità, quando Antognini è morto – aggiunge -, ha voluto intestarla a lui, per la stima che nutriva nei suoi confronti. La casa è tuttora attiva all’interno della parrocchia di Cristo Divino Lavoratore. E Fiorisa finché ha potuto, l’ha seguita. Come è stata tra i soci fondatori, nel 1982, dell’associazione culturale gruppo Carlo Antognini con don Giancarlo Sbarbati, l’artista e poeta Franco Falaschini, la scrittrice Fedora Mobilia Giangiacomi e tanti altri. Associazione che, Fiorisa, ha seguito partecipando alle iniziative come la premiazione di tante edizioni del concorso nazionale di poesia e narrativa ‘Riviera Adriatica’. Fiorisa – continua – non si è fermata alla morte del fratello; ha continuato a portare avanti la casa editrice da lui fondata: ‘L’Astrogallo’, pubblicando libri, curando edizioni di varie opere a cui il fratello aveva messo mano».
Fiorisa Antognini lascia le sorelle Anna e Mirella e tre cari nipoti. Tutta l’associazione culturale Carlo Antognini ricorda la scomparsa di Fiorisa (socia onoraria) con il suo presidente Fiorello Gramillano, l’ex presidente Patrizia Papili e tutti coloro che ne hanno apprezzato le doti di una vita vissuta accanto al fratello.
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