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Caro bollette, Bentivogli:
«Tetto al prezzo del gas e promozione
delle energie rinnovabili»

ANCONA - Il candidato al Senato nel collegio Marche Nord Ancona, Pesaro e Urbino insieme a Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze, questa mattina al Passetto ha illustrato con gli esponenti del Pd provinciale la possibile ricetta per superare un «autunno che sarà drammatico»
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Un momento della conferenza stampa del Pd provinciale con Marco Bentivogli e Maria cecilia Guerra

 

 

Si è svolta questa mattina al Passetto la conferenza stampa promossa dal Pd della provincia di Ancona dal titolo “Lavoro e “caro bollette” le nostre proposte”. Una occasione per ribadire l’impegno della coalizione di centro sinistra contro il caro bolette proprio in questo fine settimana nel quale il Partito Democratico ha lanciato l’inziativa 1000 piazze per l’Italia. Alla conferenza stampa hanno partecipato Massimo Montesi (segretario regionale Articolo Uno), Boris Rapa 8segretario regionale Psi Marche), Jacopo Falà (segretario provinciale Pd Ancona) Marco Bentivogli (candidato al Senato nel collegio Marche Nord Ancona, Pesaro e Urbino) e Maria Cecilia Guerra (sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze).

Dopo i saluti iniziali di Jacopo Falà che ha sottolineato ancora una volta come l’impegno elettorale del Pd della provincia di Ancona sia straordinario ed intenso in tutta la provincia con una grande mobilitazione che sta coinvolgendo militanti, dirigenti, amministratori e simpatizzanti, i segretari regionali dei due partiti che insieme al Pd costituiscono la lista ‘Pd Italia democratica e progressista’, Boris Rapa e Massimo Montesi, hanno ribadito – come riporta una nota ufficiale – il loro appello affinché tutte le forze democratiche e progressiste delle Marche possano impegnarsi fino in fondo, fino al 25 settembre per far vincere il centro sinistra. Una vittoria del centro sinistra alle elezioni politiche nelle Marche segnerebbe un avviso di sfratto anche verso la giunta regionale Acquaroli il cui bilancio è davvero deludente.

Marco Bentivogli ha ribadito che «chi ha fatto cadere il governo Draghi si è assunto una grave responsabilità come dimostra anche ciò che sta accadendo in questi giorni con il “caro bollette”. L’Autunno sarà drammatico e chi ha fatto cadere il governo è già nel panico e purtroppo pagano gli italiani». «Giorgia Meloni proprio qui in Ancona – ha proseguito Bentivogli – é stata colta da amnesia qualche giorno fa nella piazza di Ancona quando proclamava che occorre estrarre il gas dal mare che non usiamo per colpa del no a tutto, quando lei e il suo partito sostennero per primi il no alle trivelle nel referendum del 2016. Sto incontrando in questi giorni molti imprenditori ed è evidente che alle 6.000 imprese marchigiane a rischio di chiusura e ai 18.500 lavoratori occorre un intervento subito finalizzato a proteggere famiglie e imprese dall’attuale fase di alti prezzi e a ripristinare normalità e sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Subito va adottato a livello europeo un tetto al prezzo del gas, e al contempo promuovere le energie rinnovabili e le comunità energetiche. Detto questo, il bilancio del centro destra delle Marche è molto deludente ed infatti molti di loro (4 assessori su 6) stanno scappando a Roma, dopo aver chiesto solo due anni fa il voto popolare per governare la nostra regione. Il presidente Acquaroli è al terzultimo posto, come gradimento tra tutti i presidenti di regione. – ha concluso – Comunque vada, io resterò al fianco delle persone, con il mio impegno che non finità il giorno delle elezioni. Ho scelto di farlo come indipendente nella coalizione di centro sinistra e con tante reti civiche che si stanno attivando a sostegno della mia candidatura per far vincere le nostre idee e i nostri valori».

La conferenza stampa è stata con conclusa dall’intervento della sottosegretaria al Mef  Maria Cecilia Guerra che ha detto che ripreso le proposte della lista partito democratico-italia democratica e progressista sottolineando l’importanza di tenere insiene interventi di breve periodo a sostegno di famiglie, specie quelle più povere, e imprese, specie quelle che piu soffrono dell’aumento dei costi energetici, con quelle di lungo periodo di abbandono delle fonti fossili a favore di quelle rinnovabili. È importante che si introduca un tetto al prezzo del gas a livello europeo. Si può farlo perche se si mettono insieme i paesi europei hanno un grosso potere contrattuale nei confronti della Russia. «Se marciamo divisi – ha detto la sottosegretaria Guerra – la Russia gioca con noi come il gatto col topo: taglia le forniture e fa aumentare i prezzi, senza subire perdite. Per questo è assurdo che un partito come la Lega si pronunci contro le sanzioni rompendo un fronte, quello europeo, che mai come ora deve agire unito».

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