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Prevenzione alle truffe online,
parte la collaborazione
tra carabinieri e Diocesi

FABRIANO - Il capitano Mirco Marcucci ed i suoi militari inconteranno giovani e anziani nelle parrocchie per metterli in guardia dalle trappole del web. L'ultima vittima registrata è un 35enne di Sassoferrato raggirato nell'acquisto di una polizza assicurativa falsa
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Il capitano Mirco Marcucci, comandante della Compagnia Carabinieri di Fabriano

 

 

L’Arma dei Carabinieri chiama, per difendere la popolazione delle truffe online, la Diocesi di Fabriano-Matelica risponde subito e mette a disposizione locali e tutto quanto è necessario per informare i residenti circa le trappole della rete. I militari organizzerano una serie di incontri con la cittadinanza per prevenire le trappole della rete. In ques’ottica il capitano della Compagnia di Fabriano, Mirco Marcucci, ha incontrato il vescovo diocesano, Francesco Massara, – fa sapere una nota – per illustrare il progetto e mettere insieme le forze per aiutare giovani e non a stare attenti e non cadere nei tranelli che possono celarsi dietro un computer. Coinvolti anche circoli ricreativi e associazioni.

«Dall’analisi che abbiamo effettuato emerge l’esigenza di integrare la quotidiana azione di prevenzione e di contrasto dei reati, sul territorio di competenza, con una mirata opera di sensibilizzazione della cittadinanza per difenderci dalle truffe online in sinergia con il Comando Provinciale. – spiega il capitno Marcucci – A breve verranno fatti incontri a cura dei comandanti di tutte le stazioni presso i luoghi di aggregazione, fino a fine anno, e nelle parrocchie in collaborazione con la Diocesi. L’Arma, in primis con il comandante della stazione, darà consigli pratici a giovani e non».

Soddisfatto il vescovo, monsignor Francesco Massara. «Da parte della Diocesi c’è piena collaborazione con l’Arma dei carabinieri per aiutare le nostre comunità a vigilare sulle truffe. Come vescovo sostengo con entusiasmo il progetto che mi è stato illustrato dal capitano Marcucci. – commenta il presule – Per questo nelle parrocchie, di città e frazioni, alla fine delle Sante Messe, dopo aver preso accordi con i parroci, i carabinieri potranno intrattenersi con i fedeli ed illustrare una serie di consigli pratici per evitare di cadere in queste truffe che si stanno verificando nel nostro comprensorio. Come Chiesa locale – conclude – siamo vicini a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto e di fornire gli strumenti necessari per responsabilizzare ulteriormente ognuno di noi”.

Nei giorni scorsi, intanto, c’è stato l’ennesimo caso, una trentina quelli scoperti da inizio anno dalla Compagnia presente con capillarità in tutto il territorio. Un 56enne di Napoli è stato denunciato per truffa. Vittima un 35enne di Sassoferrato. Con artifizi e raggiri il truffatore è riuscito a vendere online una polizza assicurativa falsa. Il giovane lo aveva contattato tramite un sito e non avrebbe mai immaginato di trovarsi davanti a un fatto simile. Dopo aver chiesto ogni spiegazione il 35enne ha pagato 300 euro ed ha atteso il tagliando dell’attivazione dell’assicurazione a casa. Da un controllo è emerso che era un tagliandino falso e quel soggetto non era un assicuratore. Così si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Sassoferrato che, a seguito di complesse indagini, hanno identificato e denunciato il 56enne, per truffa. È un pluripregiudicato, con reati specifici.

 

 

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