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Il Mercato delle Erbe
diventerà entro il 2026
“una nuova piazza della città”

ANCONA - Presentato questa mattina in Comune il restyling di uno dei luoghi-simbolo della città finanziato con i 5,3 milioni del Pnrr. Il cronoprogramma prevede che il progetto esecutivo dovrà essere approvato ad inizio 2023 per poi far partire il relativo bando entro marzo ed assegnare i lavori a fine luglio
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Il Mercato dell’Erbe di Ancona

 

di Antonio Bomba

Riqualificazione del mercato delle Erbe di Ancona. Qualcosa si muove. Ad annunciarlo è stato direttamente il sindaco Valeria Mancinelli assieme ad altri membri della giunta questa mattina in una conferenza stampa tenuta a palazzo del Popolo.

Come avverranno dunque i lavori previsti dal grande piano strategico del 2013 e fino ad oggi mai iniziati? Grazie ai 5,3 milioni stanziati dal Pnrr che permetteranno nel 2026 di avere la struttura operante e nuova di zecca. Per fare ciò gli uffici del Comune sono già attivamente al lavoro in stretta collaborazione con la soprintendenza. Il progetto finale dovrà pertanto essere approvato ad inizio 2023 per poi far partire il relativo bando entro marzo ed assegnare i lavori a fine luglio, sempre del prossimo anno. Come già riportato varie volte il mercato sarà anche trasformato nel suo utilizzo. Sotto resteranno venditori e commercianti ai quali nei giorni scorsi è stato chiesto di scegliere la loro futura collocazione in qualità di concessionari dopo una concertazione durata mesi. Gli stessi, grazie alla parzializzazione dei lavori, non dovranno nemmeno spostarsi dalla struttura in ghisa del 1926, ma solo muoversi da un lato all’altro di essa durante i lavori. Al piano superiore, attualmente inutilizzato, troveremo invece ristoranti, bar e negozi vari. Nei momenti di chiusura delle attività commerciali, al piano inferiore, la socialità la farà da padrona con feste, manifestazioni e incontri vari. Per l’occasione la struttura costruita originariamente dagli operai della Fincantieri subirà anche importanti lavori di adeguamento sismico. Tutto avverrà in base a regole e principi biocompatibili e biosostenibili. Ma non è finita qui perché ad essere ammodernata sarà anche l’area circostante. Con un miglior decoro e nuovi marciapiedi pedonali. Obiettivo finale di tutto ciò? Far diventare il mercato delle Erbe “Una nuova Piazza della città” e un “Presidio della marchigianità nel campo enogastronomico”.

una foto storica

Soddisfatti sindaco e assessori presenti. «Il mercato delle erbe – esordisce la prima cittadina di Ancona, Valeria Mancinelli – era, insieme con il mercato del Piano, uno dei progetti guida del Piano strategico. A questo punto abbiamo la certezza del finanziamento e la fase progettuale in cui ci troviamo ha già visto il coinvolgimento di tutti gli operatori, uno per uno, oltre che delle associazioni di categoria. Il mercato delle erbe, infatti, è un luogo dove le persone lavorano e il progetto dovrà essere funzionale a loro. Avere rispetto del lavoro significa costruire i progetti insieme con gli operatori. Siamo già arrivati – specifica un punto interessante il Sindaco – all’assegnazione definitiva delle future postazioni che ognuno occuperà. Le linee guida progettuali che abbiamo approvato in giunta sono il frutto di questa condivisione». «Con il mercato delle erbe – le fa eco Ida Simonella, assessore al bilancio e al piano strategico – si consolida uno dei pilastri rimasto in sospeso nel piano complessivo da mare a mare. Insieme con il Palaveneto, la Biblioteca Benincasa, la Pinacoteca e la Mole, il mercato delle erbe è un pezzo del Piano di rigenerazione urbana che abbiamo presentato e che ci ha fatto ottenere 20 milioni di euro di finanziamenti. Il Comune – conclude – inoltre, è impegnato con altri fondi anche sul fronte del mercato del Piano». «Il nostro Piano di rigenerazione urbana presentato sulla base di un bando emanato dallo Stato – spiega invece l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini – è tra i pochi ammessi a finanziamento in Italia ed è stato un punto di svolta importante, perché – specifica l’ingegnere – questi 20 milioni ci hanno consentito di attuare progetti strategici per la città”. «La struttura – ha tenuto a precisare Il vicesindaco e assessore al Commercio Pierpaolo Sediari – deve servire alla creazione di una piazza coperta, che consenta lo svolgimento del mercato, di altre attività commerciali e di ristorazione, e di manifestazioni nella parte inferiore della struttura quando il mercato è chiuso. Molto importante in questo senso è stata anche l’approvazione, nel 2017, di una variante che aumenta la disponibilità di spazi al primo piano».

Il rendering del progetto di restyling

«Avendo individuato gli spazi da destinare agli operatori secondo le norme di legge – riprende a parlare Manarini – abbiamo compiuto, di fatto, un passo avanti importante nella progettazione, perché abbiamo già definito la distribuzione planimetrica attraverso una pianificazione concertata. Nel frattempo l’Università ha proceduto con il rilievo puntuale dell’intera struttura ed è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica, da cui è emerso che non sono necessari interventi strutturali rilevanti».

«L’area circostante il mercato – conclude gli interventi l’assessore alle Manutenzioni Stefano Foresi – è uno dei luoghi commerciali più significativi della città, uno dei centri commerciali naturali, all’interno del quale il nuovo mercato costituirà un valore aggiunto con una notevole valenza storica, sociale ed economica. Per favorire l’integrazione con lo spazio circostante, oggi a tratti interrotta, si interverrà, ad esempio, sulla ricostruzione dei flussi pedonali di percorso e accesso interni ed esterni al mercato, fra i due livelli interni e fra le due piazze esterne a differente quota, fra via Magenta e Corso Mazzini, valorizzando anche l’ingresso superiore, che offre una percezione immediata della forza spaziale dell’edificio. Sarà, ovviamente, rafforzata la percezione dell’edificio e dell’ingresso attuale da Corso Mazzini».

 

Il rendering

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