facebook rss

I carabinieri di Fabriano nelle scuole
per parlare di legalità

INCONTRI - I militari dell'Arma sono stati nell'istituto comprensivo di Arcevia
Print Friendly, PDF & Email

I carabinieri di Fabriano durante uno degli incontri

Incontro tra insegnanti e studenti che frequentano l’istituto comprensivo di Arcevia per parlare di legalità insieme ai carabinieri di Fabriano.
Erano circa 80 gli studenti di quarta e quinta elementare che hanno preso parte alla lezione dei militari dell’Arma, a cui hanno partecipato anche il capitano Mirco Marcucci, il comandante della Stazione Mario De Santis e il sindaco Dario Perticaroli.
Particolare attenzione è stata data al lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e il senso e l’importanza del rispetto delle regole.
L’incontro rientra nel ciclo di conferenze e dibattiti sulla legalità che i carabinieri, su tutto il territorio nazionale, tengono nelle scuole con l’obiettivo di sviluppare un percorso di crescita attraverso la diffusione della cultura della legalità negli istituti di istruzione. In questo anno scolastico, per quanto riguarda la Compagnia di Fabriano, hanno preso il via in questi giorni ad Arcevia in occasione della ricorrenza del 4 novembre. Analoghi incontri si svolgeranno anche in altre scuole.
Nel corso della lezione ai ragazzi è stato fatto conoscere anche l’organizzazione dell’Arma, il suo ruolo tradizionale come punto di riferimento immediato per il cittadino, sia con le stazioni, sia con le pattuglie del pronto intervento, che con i reparti investigativi.
«Siamo pienamente soddisfatti della riuscita dell’evento, che ha coinvolto la scuola primaria di Arcevia, con le classi IV e V. La scuola – ha detto il dirigente scolastico, Maria Finizia Felaco – deve essere presidio di legalità e promotrice delle idee di senso civico e cittadinanza attiva, pertanto noi crediamo nel valore profondamente educativo di iniziative come questa, in cui l’arma dei carabinieri rappresenta il segno tangibile della presenza sul territorio dello Stato e della sicurezza per tutti i cittadini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X