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Passi avanti per la Pedemontana,
Acquaroli: «Fondamentale per l’entroterra»

OPERA - Il governatore dopo la riunione con Anas: «Oggi sentiamo parlare di cantieri e di una tempistica di realizzazione concreta, e solo due anni fa iniziavamo ad immaginare il percorso per realizzare questa opera che il territorio necessita da decenni». Presentati i 3 progetti di prefattibilità tecnica che saranno appaltati entro dicembre. I tratti coinvolti riguardano Belforte, Caldarola, Sarnano, Amandola e Servigliano
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La riunione sulla Pedemontana

 

Pedemontana, passi avanti verso il cantiere per i lavori, dal costo di 171 milioni di euro, nei tratti tra Belforte, Caldarola, Sarnano, Amandola e Servigliano. Il punto è stato fatto ieri ad Ancona, dove a Palazzo Raffaello si sono incontrati il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, Fulvio Soccodato, commissario Anas e soggetto attuatore per gli interventi infrastrutturali nel cratere sismico 2016, i tecnici progettisti e i sindaci dei Comuni. Collegati via video il commissario Giovanni Legnini e il senatore Guido Castelli.

Nel corso della riunione sono stati presentati i 3 progetti di prefattibilità tecnica rafforzata di seconda fase che saranno appaltati entro dicembre, i quali si aggiungono ai 3 interventi di prima fase già appaltati lo scorso settembre e che saranno aggiudicati entro l’anno e immediatamente cantierabili. I tratti coinvolti sono quelli tra Belforte e Sarnano, tra Sarnano e Amandola e tra Amandola e Servigliano, per un investimento relativo a questi interventi di 171 milioni di euro.

Il presidente Acquaroli: «Sono interventi complessi, oggi sentiamo parlare di cantieri e di una tempistica di realizzazione concreta, e solo due anni fa iniziavamo ad immaginare il percorso per realizzare questa opera di cui il territorio necessita da decenni. È un’opera a cui teniamo molto, c’è stata una forte volontà da parte di tutti di accelerare le fasi. Questi interventi sono imprescindibili per l’accessibilità e la raggiungibilità di questi territori: migliorare la viabilità in queste zone, sia come tempi di percorrenza, sia in termini di sicurezza stradale, significa richiamare flussi nell’entroterra, alleggerire l’Adriatica e quindi un beneficio generalizzato per tutto il territorio regionale e con auspicati vantaggi in termini economici. Se vogliamo salvare davvero le aree interne quest’opera viaria è fondamentale e non complementare ad altri assi viari, ma anzi nodo strategico di una rete infrastrutturale più ampia».

Sul fronte Anas, Soccodato ha detto che «Abbiamo potuto lavorare bene e velocemente anche perché abbiamo trovato un territorio e una comunità coesa che ha collaborato costruttivamente. Sono interventi complessi, in un territorio montano e impervio, con tratti esistenti spesso molto tortuosi, che abbiamo ridefinito mirando ad un netto miglioramento della sicurezza e dei tempi di percorrenza, tenendo conto degli aspetti ambientali e di sostenibilità».

L’intera opera, che migliorerà notevolmente la viabilità dell’entroterra e i collegamenti tra il territorio maceratese e fermano, prolungando così la Pedemontana verso il sud della regione, costerà all’incirca 400 milioni di euro, dei quali sono finanziati 194 milioni.



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