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Ghiaia dal fiume Esino
per il ripascimento della spiaggia:
critici e preoccupati gli ambientalisti

MONTEMARCIANO - L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste auspica che le risorse pubbliche impiegate per la realizzazione del progetto, pari a 12.985.600 euro, siano utilizzate per interventi integrati di riqualificazione ambientale e rigenerazione ecologica
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I danni delle mareggiate sul litorale di Montemarciano (Archivio)

C’è una forte preoccupazione da parte della coalizione ambientalista delle Marche per gli effetti che il progetto definitivo presentato dal Provveditorato alle Opere pubbliche, in relazione agli interventi di difesa costiera di due chilometri a Marina di Montemarciano con asportazione di inerti dall’alveo del fiume Esino, potrà provocare in primo luogo sul fiume stesso ma anche lungo la costa.
A far parte dell’Alleanza sono Cai, Enpa, Forum Salviamo il Paesaggio, Italia Nostra, Lac, Lupus in Fabula, Legambiente, Pro Natura e Wwf.
«Il quantitativo di ghiaia che dal fiume dovrebbe essere riposizionato sulla costa – spiegano – è enorme, con impatto fortissimo sia sugli aspetti geomorfologici del fiume che sull’intero ecosistema fluviale con tutte le sue componenti biotiche a abiotiche. Si consideri – proseguono – che il progetto prevede una asportazione di circa 400mila metri cubi di ghiaie il che significa la movimentazione giornaliera di circa 80 camion per circa 600 giornate di lavoro; tuttavia considerando i tempi di sosta dei lavori durante il periodo delle nidificazioni, mal tempo e altro, è prevedibile un periodo di intervento di diversi anni».
Il Wwf Ancona-Macerata ha incaricato dunque un gruppo di esperti «per analizzare il progetto e per esprimere un documentato parere tecnico al riguardo. Il documento contiene indicazioni approfondite e puntiformi su molteplici aspetti progettuali rilevando numerosi aspetti carenti, da analizzare ed approfondire ulteriormente al fine di una reale valutazione dell’efficacia del progetto e degli impatti ambientali prodotti».
A seguito di ciò, la coalizione delle Associazioni ambientaliste marchigiane «esprime un parere fortemente critico relativamente all’approccio concettuale del progetto per l’impiego di risorse economiche pubbliche destinato a produrre esclusivamente effetti dubbi e temporanei, sia sulla mitigazione del rischio idrogeologico che sul ripascimento della spiaggia».

La spiaggia di Montemarciano flagellata dalle mareggiate (Archivio)

Viene quindi spiegato che il progetto, se attuato, «produrrebbe un esteso, duraturo e significativo impatto ambientale sul fiume Esino in quanto, a fronte di una parziale e temporanea mitigazione del rischio idrogeologico nella sola parte interessata dalle escavazioni – spiegano -, si avrebbero assai probabili alterazioni geomorfologiche con conseguenti rischi idrogeologici a valle del tratto fluviale. L’approccio progettuale sembra assecondare una strategia di attuazione di periodici interventi sull’asta fluviale e sulla spiaggia, con il ripetersi di ciclici impatti ambientali e continui impieghi di risorse pubbliche per la risoluzione delle medesime e ricorrenti problematiche».
Inoltre, l’impatto generato dagli interventi progettuali sull’ecosistema fluviale «diminuirà la resilienza del fiume Esino nell’affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, tra cui anche l’incremento del dissesto idrogeologico e rischia di compromettere il raggiungimento dell’obiettivo prefissato dello stato ecologico delle acque al 2027, come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque».
Le osservazioni tecniche hanno evidenziato «anche la presenza di alcuni elementi di difformità con le indicazioni di alcune strategie di gestione territoriale regionali, quali il Contratto di Fiume dell’Esino e la Rete Ecologica delle Marche, ponendosi peraltro in contrasto con le recenti direttive e regolamenti comunitari in materia di conservazione della biodiversità e riqualificazione ecologica».
Il Wwf Ancona-Macerata e le altre associazioni ambientaliste chiedono dunque la formulazione di un nuovo ed ecosostenibile assetto di progetto dell’area di Marina di Montemarciano auspicando che «le risorse pubbliche impiegate per la realizzazione del progetto in questione, pari a 12.985.600 euro, siano impiegate per interventi integrati di riqualificazione ambientale e rigenerazione ecologica».

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