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Con un Sms si fingono della banca
poi rubano dal conto
Tanti i cittadini rimasti truffati

FABRIANO - Una decina di denunce in pochi giorni sono state sporte agli agenti del Commissariato. Gli investigatori stanno lavorando per risalire agli hacker e intanto invitano la cittadinanza a fare attenzione
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Tante le persone rimaste truffate che si sono rivolte alla polizia (Archivio)

Sono moltissime le truffe on-line che, in queste ultime settimane, hanno letteralmente afflitto molti fabrianesi.
I poliziotti del Commissariato di Fabriano stanno lavorando incessantemente per risalire agli autori. Negli ultimi giorni, infatti, una decina di cittadini si sono presentati all’ufficio denunce perché vittime di sottrazione di consistenti somme di denaro dai propri conti correnti.
Le operazioni fraudolente sono state messe a punto attraverso alcune semplici operazioni: il primo “step” ha visto l’inoltro di un sms sullo smartphone della vittima, messaggio in apparenza proveniente dalla propria banca che risultava essere oltremodo rassicurante perché si inseriva nella cronologia nel rapporto in essere anche da anni.
Così, carpita la fiducia della vittima, il malvivente inviava un secondo sms con il quale allertava di un tentativo fraudolento di intromissione di terzi sul suo conto corrente, invitando a cliccare su un link suggerito allo scopo di modificare la password del proprio home-banking.
Credendo di interagire effettivamente con la propria banca e, anzi, grato per lo scampato pericolo e sollecito per mettersi al sicuro, la vittima eseguiva le indicazioni del truffatore che si celava dietro uno specchio-spia, consegnando alla vittima uno user Id e vecchia password, consentendo a quest’ultimo di agire indisturbato con bonifici su conti esteri e acquisti su circuiti internazionali.
Gli investigatori hanno potuto constatare che la tecnica descritta dalle numerose vittime è diventata ormai un consolidato e sofisticato modus operandi che, per il modo ‘confidenziale’ in cui è strutturato, non consente all’ignara vittima di comprendere facilmente che l’interlocutore non è più il fidato operatore bancario ma uno sconosciuto truffatore.
E’ chiaro, dunque, che gli hacker una volta ‘bucato’ il collegamento cliente-banca, ha la capacità e la concreta possibilità, con abili azioni simulatorie, di portare a compimento l’azione con una buona probabilità di successo.
La Polizia di Stato, quotidianamente impegnata nell’attività di repressione anche di questi reati che gravano pesantemente sulla collettività, invita tutti i cittadini a prestare massima attenzione a tutte quelle situazioni sintomatiche di truffe quali quelle descritte e a non fornire mai e in nessun modo le credenziali del proprio home-banking a nessuno. Gli istituti di credito non chiedono mai ai propri clienti di inserirle on-line al fine di cambiare password.
In caso di dubbio la cittadinanza è invitata a chiedere informazioni alla Polizia di Stato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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