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La prende, la getta a terra e la denuda
poi pugni e calci per violentarla:
arrestato un 46enne

ANCONA - A bloccare l'uomo sono stati gli agenti delle Volanti, proprio nella Giornata contro la Violenza di Genere. L'arrestato si trova ora rinchiuso a Montacuto per il reato di violenza sessuale
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Le volanti al Piano (Archivio)

Quando gli agenti delle Volanti sono intervenuti in via Cristoforo Colombo, al Piano, l’hanno trovata in lacrime e svestita, in strada, dopo che qualcuno le aveva strappato la maglia e il reggiseno gettandoli a terra. In lacrime, è stata subito soccorsa dai poliziotti.
La donna, una 34enne ghanese, terrorizzata ha riferito di essere stata aggredita da un altro africano, all’improvviso, mentre camminava con un’amica. Insieme ad altre persone, è riuscita però a identificare il violentatore: un liberiano di 46 anni che si trovava non lontano dal luogo in cui era avvenuta l’aggressione.
Subito raggiunto e bloccato, lo straniero era in evidente stato di alterazione psico-fisica dovuta all’abuso di alcolici.
L’uomo, alla vista della polizia, come prima cosa si è fiondato contro un agente per picchiarlo ma il poliziotto è riuscito a farlo desistere con lo sfollagente in dotazione. Nonostante ciò, ha subito ripreso il suo comportamento aggressivo fino a quando non è stato atterrato dagli agenti che hanno poi cercato di ammanettarlo.
Proprio in questo frangente però, l’uomo è riuscito a sfilare lo sfollagente dalle mani del poliziotto, appropriandosene.
Con non poca fatica, il 46enne è stato nuovamente bloccato ma durante le fasi del contenimento è riuscito a colpire più volte i poliziotti con calci e gomitate fino a quando non si è riusciti a mettergli finalmente le manette ai polsi.
Caricato sulla Volante, il liberiano ha continuato nella sua follia, questa volta prendendo a calci l’interno della vettura.
Trasportato a sirene spiegate in questura, arrivato all’ingresso ha iniziato a gettarsi a terra per cercare di non entrare ma è stato sollevato e trasportato di peso.
Negli uffici di via Gervasoni, gli agenti hanno ricostruito quanto accaduto anche con l’aiuto della donna aggredita, che prima di essere affidata alle cure del personale sanitario ha formalizzato la denuncia di quanto le era successo, riferendo di avere avuto, tra alti e bassi, una relazione sentimentale durata circa 4 anni con l’aggressore.
Nel corso della serata di ieri era andata in via Cristoforo Colombo, nei pressi della fermata dell’autobus assieme ad un’amica nigeriana quando ad un certo punto, mentre stava per salire sull’autobus, aveva sentito qualcuno che la stava tirando per il cappuccio, facendola cadere a terra e cercando di trascinarla.
Anche l’amica, intervenuta in suo soccorso, era stata buttata terra.
La 34enne, una volta accortasi chi era l’aggressore, gli ha chiesto spiegazioni per quanto stava facendo. L’uomo ha iniziato a farfugliare dicendo ripetutamente che voleva ammazzarla perché lei doveva stare solo con lui per poi colpirla con pugni e calci fino a quando è riuscito a mettersi a cavalcioni su di lei, iniziando a palpeggiarla violentemente, strappandole la maglia e il reggiseno, facendola restare nuda nella parte superiore del corpo. Subito dopo, l’uomo ha iniziato a palpeggiarle anche le parti intime, tentando, senza per fortuna successo, di strapparle i pantaloni. L’arrivo della Polizia di Stato ha interrotto la violenza dell’uomo.
Il racconto della donna è stato poi confermato dall’amica e da altre persone presenti.
In questura l’uomo è stato sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici, dai quali è emerso che aveva precedenti per rissa e per violazione del provvedimento, ancora in atto, del divieto di accesso ad alcune aree urbane del comune di Ancona (Daspo Urbano ndr), tra le quali anche via Cristoforo Colombo.
Il liberiano è stato quini arrestato per i reati di violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale, nonché denunciato per la violazione del Daspo Urbano.
Il Pm di turno ha disposto che l’arrestato venisse rinchiuso nel carcere di Montacuto.

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