Qualità della vita, Ancona
guadagna 2 posizioni sul 2021
e conquista il 28esimo posto
Qualità della vita, sale di due posizioni l’Anconetano rispetto al 2021 e si piazza quest’anno al 28esimo posto in Italia e al secondo nelle Marche. E’ quanto emerge dalla tradizionale indagine sulla “Qualità della vita” del Sole 24 Ore. Sono 90 gli indicatori presi in esame, suddivisi nelle classiche sei macro-categorie tematiche (ciascuna composta a sua volta da 15 indicatori): ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

A livello nazionale dunque, dove il primato è stato conquistato dalla provincia di Bologna, quella di Ancona (popolazione di 465.023 abitanti, 37,4% di laureati contro la media nazionale di 26,6) fa un balzo in avanti di 2 posizioni rispetto al 2021. Pesaro-Urbino però ha guadagnato 31 posizioni, è 25esima in Italia e prima nelle Marche; Ascoli ha perso 7 posizioni, 42esimo posto in Italia e terzo nelle Marche; mentre Macerata, scendendo di 8 posizioni, precipita al 59esimo posto e infine Fermo, che perdendo quattro posizioni è 73esimo in Italia e ultimo nelle Marche.

Venendo alle varie categorie tematiche, a pesare anche per l’Anconetano (ma meno rispetto ad altre province marchigiane) è l’inflazione, che ha fatto registrare livelli record nel 2022. L’aumento dei costi dei generi alimentari e delle bevande analcoliche nella nostra provincia è stato del 14,10%, poco meno di un punto in più della media italiana (13,77). In questa speciale “sotto classifica” Ancona è al 46esimo posto in Italia su 107 capoluoghi di provincia e prima nelle Marche. Per quanto riguarda l’aumento dei costi energetici, l’Anconetano è al 38esimo posto in Italia con un aumento nel 2022 pari al 135,20% contro la media nazionale (137,03%). Solo il Maceratese registra la peggiore performance della regione perchè anche le altre tre province sono infatti al di sotto della media nazionale di circa 2 punti percentuali.

Per quanto invece riguarda il settore ‘Affari e Lavoro’, Ancona si attesta al 67esimo posto tra i 107 capoluoghi in classifica e perde 8 posizioni rispetto all’anno scorso. Il tasso di giovani che non studiano e non lavorano è al decimo posto in Italia con il 14% (la media regionale, che è al 22,10%). Il tasso di occupazione generale: 41esimo posto in Italia con il 69,93% e secondo posto nelle Marche. Quanto alla tenuta delle imprese: al 30 settembre 2022 hanno cessato l’attività 5 imprese ogni 100 registrate. Un dato che fa dell’Anconetano la numero 104 in Italia, mentre per le nuove iscrizioni la nostra provincia si attesta al numero 76 con 5 aziende nate ogni 100.

Buona performance sul versante della sicurezza. Per quanto riguarda infatti l’indice di criminalità, cioè il totale delle denunce Ancona è la 16esima provincia d’Italia con 2.466 denunce ogni 100mila abitanti e la terza delle Marche. La durata delle cause si attesta sui 441 giorni e la fa attestare al 46esimo posto in Italia. Pe quanto concerne i reati legati agli stupefacenti vengono registrate 54 denunce ogni 10mila abitanti e l’Anconetano detiene la 69esima posizione della classifica generale mentre sale al 54esimo posto per indice di litigiosità con 1.029,2 cause civili iscritti ogni 100mila abitanti. Nelle Marche è Ancona la città che offre migliore qualità della vita delle donne: il capoluogo di regione, con un punteggio di 671,7, in crescita rispetto al 21, si posiziona al 14esimo posto della classifica (prima nelle regione) tra i 107 guidati da Monza Brianza (741,4). Sulla speranza di vita alla nascita Ancona è al 27esimo in Italia con un’aspettativa di 83 anni di vita (Macerata si ferma a 82,9 anni). L’età media degli anni delle partorienti è di 33 anni (71esima posizione nella classifica italiana). Nella casistica dei casi Covid 19, Ancona ne ha registrato 296 ogni 1000 abitanti. Numero che gli hanno regalato la 90esima posizione italiana. Di poco sopra la media italiana sulla presenza di medici di base: nella nostra provincia c’è un professionista attivo ogni mille abitanti (a Macerata 0,67 e in Italia 0,73): 79esimo posto in Italia.

Sul fronte ambientale, la qualità dell’aria (misurata però solo nel capoluogo) fa di Ancona la 20esima provincia d’Italia, Macerata, la nona in Italia, è la prima delle Marche. Non troppo bene invece ancora per quanto riguarda le piste ciclabili, calcolate in metri ogni 100 abitanti. Nell’Anconetano ce ne sono 2 metri ogni 100 abitanti (1,45 metri nel Maceratese): 87esimo posto in Italia. Tanto per rendere l’idea nel Pesarese ce ne sono 21,52 metri ogni 100 abitanti. Per la qualità dei servizi offerti ai bambini (asili, aree giochi, pediatri, scuole accessibili) invece l’Anconetano balza invece al sesto posto in Italia. Infine la categoria cultura e tempo libero, la nostra provincia sale di due posizioni rispetto al 2021 conquistando il 40esimo posto in classifica. La categoria prende in esame la presenza di librerie, bar, ristoranti, piscine, indice di sportività. Ancona si attesta al 14esimo posto per la presenza di 10 libreria ogni 100mila abitanti e al 34esimo per l’offerta di 30,8 spettacoli ogni 100mila abitanti. Macerata è l’unica provincia delle Marche che perso posizioni rispetto al 2021: -4, vale a dire il 55esimo posto in Italia, penultimo nelle Marche.
Qualità della vita, Ancona perde 14 posizioni: è la 30esima provincia in Italia
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