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In uscita “I Grandi Fabrianesi”:
i 101 che hanno lasciato
un’impronta nella vita della città

LIBRI - I due volumi a firma di Aldo Pesetti saranno presentati sabato pomeriggio al Palazzo del Podestà
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Aldo Pesetti

 

C‘è attesa nella città della carta per la presentazione della pubblicazione “I Grandi Fabrianesi” che si terrà sabato 28 gennaio alle ore 17,15 al Palazzo del Podestà alla presenza delle autorità comunali e regionali.  L’opera, che si compone di due volumi raccoglie le vite di illustri fabrianesi, coloro che hanno lasciato un’impronta nella vita della città, del territorio e della sua comunità, si legge in una nota ufficiale. Nell’arte, nella cultura, nella politica, nell’economia e nello sport. Fabrianesi “per nascita o per scelta” come recita il sottotitolo, con la particolarità che tra di essi vi sono anche – è questo l’elemento di vera novità – non solo personaggi storici, ma anche molti contemporanei e viventi, a voler dimostrare che la storia non è un qualcosa distante da noi, che ricercare solo in vecchi tomi polverosi, ma un continuum che dall’antichità prosegue fino ai giorni nostri.

In totale sono 101 i personaggi, 101 storie che hanno in comune il filo rosso della “fabrianesità” selezionate per dare uno spaccato della città tra coloro che avessero una storia da raccontare e che permettessero di connotare un particolare ambito della società, un periodo storico, un contesto … in realtà i fabrianesi citati sono molti molti di più, oltre cinquecento i nomi che compaiono nei vari paragrafi, tanti quelli che si sono distinti anche di recente per rendere un po’ più “grande” Fabriano. Ogni scheda è corredata da una fotografia e ha tre possibili modalità di consultazione: una lettura “veloce” che si può compiere scorrendo i titoli ed i paragrafi iniziali delle singole schede, i quali riportano in sintesi le principali informazioni; una lettura “più approfondita” se ci si immerge nella biografia estesa e di dettaglio; infine una lettura più “leggera” concentrandosi sulle notizie più particolari e meno didascaliche, riportate in fondo alla scheda, ne “la curiosità del personaggio”.

Uno strumento insomma da consultare ogni qual volta che, sentendo pronunciare un nome, in occasione di un avvenimento o magari leggendo l’intitolazione di una strada o di un edificio pubblico, sorga spontanea la domanda: “chi era costui?”. Un libro biografico, con un taglio divulgativo, che sconfina a tratti anche nell’inchiesta (con approfondimenti di numeri e luoghi) e nella cronaca (molti gli eventi e fatti legati ai personaggi, che vengono riportati).

L’editore è Claudio Lattanzi, noto giornalista umbro, che con la sua casa editrice “Intermedia edizioni”, sta portando avanti varie iniziative per valorizzare la storia dei territori, rivalutandone le tradizioni e i personaggi. Tra queste anche le recenti uscite “I grandi orvietani” e “I grandi perugini”. L’autore è Aldo Pesetti, presidente dell’associazione Fabriano Storica e socio fondatore del Laboratorio di ricerca storica di Fabriano (LabStoria). Già responsabile storico dell’Ente Palio di San Giovanni Battista. Ha già pubblicato con altri autori “San Francesco d’Assisi a Fabriano” (Nisroch, 2020) e “Fabriano Insolita e Segreta” (Ciabochi, 2021).

Circa ottanta i fabrianesi che a vario titolo hanno collaborato all’impostazione e alla stesura del testo. Alla presentazione di sabato 28 gennaio saranno presenti il sindaco Daniela Ghergo, l’assessore alla Bellezza Maura Nataloni e l’assessore regionale alla Cultura Chiara Biondi. Previsti gli interventi del direttore del settimanale diocesano “L’Azione”, Carlo Cammoranesi e del presidente del LabStoria, Terenzio Baldoni. Modera il giornalista Ferruccio Cocco.

I due volumi

CHI SONO I “GRANDI FABRIANESI” – Nel primo volume ci si muove da una sfera all’altra della società, tra avvenimenti e protagonisti noti e meno noti: da Gentile da Fabriano, maestro del gotico internazionale, fino agli ultimi successi olimpici delle campionesse della Ginnastica Fabriano. Da Antonio Latini, il cuoco che “inventò” la pasta col pomodoro fino a quel burlone del Marchese Onofrio del Grillo, nelle cui vene, ebbene sì, scorreva sangue fabrianese!  Vi sono poi amministratori e figure di alto spessore politico Luigi Bennani, Lamberto Corsi, Otello Biondi, Luigi Fabbri. Due importanti dignitari dei tempi che furono Guido Chiavelli (medioevo) e Quinto Camurio Numisio Iuniore (epoca romana).

Ma anche grandi imprenditori che più di recente hanno lasciato importanti eredità industriali e sociali come Ermanno Casoli e Abramo Galassi. Nel campo dell’arte oltre a Guelfo e Aurelio C. un giusto e doveroso tributo è stato riservato inoltre sia a Paolo da San Lorenzo, artista di altissimo livello particolarmente caro ai fabrianesi di recente scomparso, quanto a Giuliano Guerrieri, anima dell’ascesa e degli anni d’oro del Fabriano basket.  Da segnalare la riscoperta di figure come quelle di Innocenzo Bontempi, che ottenne dal Papa e portò in città i veri frammenti della Scala Santa, e Giuseppe Cataldino, che all’inizio del Seicento fu un pioniere missionario in Paraguay, tanto noto in tutto il continente americano quanto sconosciuto in patria.

Per la prima volta compare anche una biografia completa di Don Nicola Gatti, personalità forte il cui impegno ha tanto inciso nelle coscienze dei fabrianesi. Tra i viventi anche una scheda dedicata all’apprezzatissima e professionale giornalista Giorgia Cardinaletti, volto noto della Rai. E non potevano mancare, nella “città più benedettina d’Europa”,  le vite dei due santi monaci riformatori: San Romualdo Degli Onesti e San Silvestro Guzzolini, i cui corpi riposano in questa terra.

Tanti anche i nomi che si trovano nel secondo volume, si va da Mastro Marino, leggendario fondatore della città, a Francesco Stelluti, uno dei quattro fondatori dell’accademia dei Lincei, fino all’eroe della Resistenza Engles Profili. Da Francesco Scacchi, che descrisse lo spumante mezzo secolo prima di Dom Perignon, passando per Edgardo Mannucci, scultore dell’energia, fino ad arrivare all’industriale e senatore Aristide Merloni, che pose le basi del distretto metalmeccanico del bianco aprendo un’epoca di forte sviluppo per il territorio e per la Regione.

Da Allegretto Nuzi, pittore la cui fama dovuta agli ori e ai vividi colori dei suoi dipinti valicò i confini della patria, passando per Giovanni Battista Zobicco, che guidò la rivolta del popolo fabrianese, fino ad arrivare a Giovanni Battista Miliani, personalità dai molteplici interessi che diede un forte impulso alle storiche cartiere di Famiglia. Tra gli scrittori anche Mambrino Roseo, vissuto nel XVI secolo, traduttore e autore a suo tempo di veri e propri “best seller”; per il mondo del cinema anche il noto caratterista Marcello “Max” Turilli.

Da segnalare tra gli altri la presenza della figura di Baldassarre Montalbano, il “vero” commissario Montalbano, che operò per molti anni in città e che i fabrianesi ricordano per il suo grande animo nobile; ma anche dei piccoli-grandi imprenditori vissuti tra Otto e Novecento: Pasquale Montini, Reginaldo Sentinelli, Antonio Storelli. Tra i vari contemporanei viventi presenti anche Màlleus, maestro calligrafo e inventore, e Stefano Salimbeni, giornalista di livello internazionale e anima della band “Motozappa”. E sempre nel campo della musica Sverzellino, troviamo il popolarissimo cantautore fabrianese degli anni ’50-’60, così come il performer e produttore Rexanthony, oggi nome importante nel panorama della musica elettronica techno. Per lo sport non mancano Nino Petruio per il ciclismo e Primo Zamparini per il pugilato. Nella schiera dei religiosi anche Maria Costanza Panas, di recente proclamata beata da Papa Francesco.

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