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Vasche da bagno, lavandini e divani:
la Baraccola trasformata
in una discarica a cielo aperto

ANCONA - Nella zona industriale del quartiere periferico qualcuno da mesi scarica rifiuti speciali e non, mettendo a rischio la salute di chi lavora nei paraggi
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La discarica abusiva alla Baraccola

di Antonio Bomba

Discarica a cielo aperto. Una definizione troppe volte usata e abusata da molti per descrivere accumuli di spazzatura lasciati in un determinato posto.
Ma in questo caso non troviamo davvero altri termini per descrivere la situazione che stiamo per andare a raccontarvi.

Siamo alla Baraccola, più precisamente dietro la discoteca Nyx, dove sono presenti diverse aziende e interi edifici costituiti da uffici, banche e industrie varie.
E proprio alcuni dei loro impiegati ci hanno contattato per segnalare la situazione di grave e profondo degrado che si vive più o meno da 6 mesi a questa parte.
Non si sa chi, usa la zona dei cassonetti per scaricare tutto il possibile e immaginabile. Ovviamente fuori dai contenitori.

Una panoramica della discarica abusiva

Nelle foto scattate nelle settimane e nei giorni scorsi possiamo quindi trovare davvero di tutto. Tavolini di plastica e piccoli mobili da salotto. Un letto con doghe in legno e sacchetti della spazzatura lasciati in mezzo alla strada con immensa nonchalance. Foto meno recenti segnalano la presenza di materassi e lunghi divani e sponde per letti. Tra tutti questi spicca una vasca da bagno con tanto di lavandino e pannelli a esso adiacenti, da cui spuntano alcuni cavi elettrici. Scatoloni, taniche e protezioni in polistirolo sono in numero tale che è impensabile provare a contarli.
Molto spesso, ci riferiscono i lettori che ci hanno contattato, sono presenti anche rifiuti speciali come cemento, mattoni, lana di roccia, cartongesso e altri materiali utili al cappotto termico pericolosi per la salute, soprattutto quando piove. Perché si va a creare un acquitrino dal pessimo colore, lezzo e maleodorante che viene per forza di cose respirato da chi lavora nelle attività presenti nei paraggi ogni volta che si apre una finestra.

Alcuni dei rifiuti abbandonati

È importante anche far notare che tutti gli interpellati assicurano che AnconaAmbiente, tutte le volte che è stata chiamata, è passata a rimuovere la spazzatura e i materiali tempestivamente.
Il problema è che pochi giorni dopo la storia ricomincia e qualcuno usa la stessa zona per tornare a scaricare rifiuti di ogni sorta che la mattina gli impiegati delle aziende limitrofe trovano davanti ai loro uffici. Una sgradita sorpresa a cui però non vogliono abituarsi.
Tutto questo porta a due facili intuizioni: la prima è che qualcuno passa e scarica i rifiuti di notte. La seconda che, a commettere questo reato, sono con ogni probabilità sempre gli stessi soggetti.
Del fatto sono state messe a conoscenza anche le forze dell’ordine, ci assicurano.
I lavoratori della zona sperano pertanto che, dopo questo appello-denuncia, questi furbetti se la smettano di trattare la zona come, per l’appunto, una discarica a cielo aperto.

Un’altra panoramica della discarica abusiva

Una vasca finita nella discarica abusiva

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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