
Un momento dell’evento
Una grande affluenza di giovani sabato sera per il nuovo evento, organizzato dalla polizia locale e dalla Croce Rossa di Senigallia, sul lungomare Alighieri, luogo di incontro di giovani e giovanissimi.
Agenti e personale sanitario hanno illustrato gli effetti negativi che l’abuso di alcol e di droghe provoca alla guida dei veicoli, ha risposto alle numerosissime domande e regalato gadget dalle ore 21.30 alle 2 del mattino.
L’iniziativa, che fa parte del progetto “No alcol, no drugs, no crash”, ideato dalle Polizie Locali di Ancona, Senigallia, Falconara e finanziato dal Dipartimento delle Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha lo scopo di aumentare la consapevolezza dei giovani e non solo sulle conseguenze negative e, talvolta, letali che l’assunzione di droghe e l’abuso di alcol possono avere quando una persona, non sobria, si mette alla guida di un veicolo.
I ragazzi, e anche numerosi adulti, hanno potuto sperimentare gli strumenti in dotazione per la misurazione dell’alcol, hanno scaricato la nuova app creata appositamente per loro; provato il “percorso ebbrezza” e hanno ricevuto materiale informativo.
«L’iniziativa, già collaudata questa estate nei luoghi della movida senigalliese, – ha detto il comandante della polizia locale, Barbara Assanti – ha suscitato anche questa volta notevole interesse, basti pensare che 45 persone si sono sottoposte al test dell’etilometro, 210 ragazzi e adulti hanno provato il percorso ebbrezza, che simula gli effetti di alcol e droga alla guida dei veicoli e 140 al pretest alcolblow. L’iniziativa, che verrà replicata anche nelle prossime settimane, è nata per promuovere uno stile di vita sano, che ha come obiettivo la riduzione dell’incidentalità stradale alcol e droga correlata, ancora troppo elevata in Italia. L’alcol e la droga nel sangue influenzano in modo determinante le condizioni di idoneità psicofisica alla guida, aumentando il livello del rischio a cui ci si espone mettendosi alla guida dopo aver bevuto quantità anche moderate di alcol. Questo aspetto è stato particolarmente curato dal personale della Croce Rossa che, con grande empatia e professionalità, ha parlato con i ragazzi, distribuendo loro oltre 200 braccialetti».
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