Regionali, Dino Latini guida la lista
dei candidati Udc-Liste civiche
e incontra l’endorsement di Favia

JESI – Ieri la presentazione dei nove in corsa per il Consiglio regionale a sostegno di Francesco Acquaroli presidente e tra loro c’è anche la figlia dell’ex parlamentare Idv

Dino Latini con gli altri candidati al Consiglio regionale di Udc-Liste civiche

 

Presentata ieri nella sala convegni del Federico II di Jesi la lista dei nove candidati Udc-Liste civiche alle prossimi elezioni regionali del 28 e 29 settembre nella coalizione del centrodestra. In corsa con Dino Latini, presidente del Consiglio regionale uscente e storico leader dei movimenti civici di Osimo, a sostenuto di Francesco Acquaroli scendono in campo Tania Belvederesi, Luigino Bronzini, Valerio Massimo Calamante, Federica Carbonari, Dina Cimarelli, Federica Favia, Arianna Marsico e Mattia Morbidoni.

«Le nostre liste civiche, le più longeve delle Marche, che hanno puntato a modernizzare l’apparato politico – ha detto Dino Latini – seguendo le istanze dei cittadini a livello di comunità si sono nuovamente unite all’Udc, la formazione che trae le proprie origine della Democrazia Cristiana, ovvero il partito che del 1945 ha scritto la storia italiana, ha fondato la Repubblica, aiutando il Paese a compiere le scelte migliori a livello occidentale, ha ideato l’Europa e ha consentito all’Italia una crescita senza limiti. Questo binomio ha dato risultati eccellenti nel 2020, non solo per la vittoria di Acquaroli, ma anche per le tante proposte di legge avanzate, divenute poi provvedimenti legislativi ufficiali – circa 60 – nel corso dei cinque anni. Leggi che hanno interessato molteplici settori, dall’urbanistica al sociale, dal design all’assistenza, dal contrasto alla desertificazione bancaria al consolidamento della stabilizzazione del comparto sanitario. Siamo intervenuti un molti contesti facendo in modo che venissero accolte le istanze della cittadinanza marchigiana su più fronti, cercando di migliorarne la vita quotidiana, quella professionale e quella privata. Oggi è il punto di arrivo di quello che è avvenuto negli anni scorsi ma anche il consolidamento dello spirito di crescita del nostro movimento che guarda al futuro» ha sostenuto ancora Latini.

Si è parlato anche di programma durante l’incontro, come «continuare sulla crescita delle infrastrutture anche per far uscire dall’isolamento la provincia di Ancona, con le sue arterie con la possibilità di decongestionare il traffico, ma anche la messa in sicurezza e la tutela dei territori più fragili. Metteremo al centro della nostra azione la persona, soprattutto quelle più fragili e ascolteremo i giovani, ponendoli come protagonisti del nostro futuro. Per farlo, occorre ridisegnare le istituzioni nel senso più umile del termine, avvicinandole alle comunità».

Un endorsement al gruppo e in particolare a Latini arriva da David Favia, già onorevole Idv, che in una nota riflette sulle imminenti elezioni regionali rammaricandosi che le formazioni di centro non si siano riunite con Forza Italia sotto la bandiera del Ppe.« Un peccato che anche Base Popolare e Noi Moderati qui nelle Marche non si siano aggregate alle Liste civiche – Udc. Il punto di riferimento ora per il Centro è Dino Latini. Auspico che anche un FdI meno destrorso confluisca nel Ppe. Come noto, la mia Idv – Italia dei Valori (cui appartengo tutt’ora) fu di fatto cacciata nel 2022 dal Centro sinistra, meglio, da un Pd lettiano demenziale, che, scegliendo Fratoianni anziché Calenda, aprì la strada a una vittoria sovradimensionata di Giorgia Meloni. Idv fu accolta generosamente in Noi Moderati e, peraltro, vedo in Maurizio Lupi un buon leader correntizio per il 2027, quando, necessariamente, il Centro si ritroverà in Ppe-Forza Italia (ovviamente auspico di ritrovare sciolti nel Ppe-nuova Dc- anche i Fratelli d’Italia). Non ho però condiviso la strategia di Lupi nelle Marche, in quanto la lista di Noi Moderati è troppo debole. Avrebbe dovuto piuttosto confluire o in FI o in Liste Civiche-Udc».

Favia chiarisce inoltre di non aver condiviso «neppure la strategia di Gian Mario Spacca che sembrava dovesse “spaccare” il mondo con una lista pirotecnica ed ha finito per regalare cinque candidati non vincenti a FI ma di splendida caratura personale. Appoggerò quindi Dino Latini che conosco da più di 25 anni e che reputo, in questo contesto, la persona giusta per continuare a rappresentare il Centro nella maggioranza della regione, anche se Liste Civiche-Udc è già ricca di figure assolutamente esperte e rappresentative. Ovviamente sosterrò anche mia figlia Federica che, alla sua prima esperienza, seguirà le istanze della sua categoria (è infermiera), ovvero quelle della sanità e delle categorie deboli in generale» conclude l’avvocato David Favìa, già vicepresidente del Consiglio regionale.

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