
L’incendio alla Tubimar
Dai rottami dei capannoni incendiati nel 2020 riparte il futuro dell’area ex-Tubimar accogliendo le eleganti linee degli yacht Made in Marche.
Il comitato di gestione dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale ha approvato nella sessione di ieri il bando per due lotti produttivi da destinare alle lavorazioni della nautica di lusso per una superficie complessiva di oltre 30.000 metri quadrati.
Le aree corrispondono alle superfici dei capannoni devastati dall’incendio nel settembre 2020. Per anni il sito è rimasto nel limbo necessario ad assicurare il corretto svolgimento delle indagini e degli accertamenti da parte dei periti, ma con il via libera degli organi giudiziari era stato possibile nel 2024 cominciare a delineare il futuro del sito, uno snodo nevralgico alle spalle del porto commerciale e vicino alla cantieristica dei Superyacht.
Il Comitato di gestione si era pronunciato a maggio 2024 approvando un atto di indirizzo che incrementava gli spazi a disposizione della cantieristica degli yacht, mantenendo tuttavia anche superfici importanti per la logistica.
Dopo un iter amministrativo particolarmente complesso per poter rimuovere i capannoni bruciati, ad agosto 2025 è stato aperto il bando da 730.000 euro per la demolizione dei ruderi, ed in parallelo è stata predisposta la procedura approvata ieri dal Comitato di gestione.
«Questa procedura è un altro passo concreto di un percorso avviato fin dall’inizio del mio mandato per consentire al settore della cantieristica degli yacht e Superyacht di potenziare il polo produttivo marchigiano – ha dichiarato il presidente dell’Autorità portuale Vincenzo Garofalo -. Un settore che ad Ancona ha utilizzato ogni spazio disponibile per investire in impianti innovativi e all’avanguardia, in linea con la domanda di mercato per navi sempre più grandi, efficienti ed espressione dello stile italiano. Ringrazio il Comitato di gestione e le Istituzioni con le quali abbiamo portato avanti questo progetto per accogliere necessità che porteranno nuova crescita e opportunità per tutto il territorio regionale, come gli studi di Univpm hanno assodato. Avevamo promesso di accompagnare la nautica di lusso nel suo percorso di crescita e radicamento sul territorio: l’abbiamo inserito nel percorso di pianificazione portuale come priorità. Ora, mentre la pianificazione prosegue il suo iter di approvazione, diamo risposte immediate con gli strumenti disponibili facendo ripartire un’area che per 5 anni è stata improduttiva».
Il bando prevede la messa a disposizione di due aree di diverse metrature, rispettivamente di mq 16.175 e mq. 14.200, denominate lotto A e lotto B. Un’impresa potrà ottenere il rilascio della concessione demaniale solo con riferimento ad uno dei due lotti. Il bando definisce quali soggetti possono presentare istanza in termini dì capacità produttiva e investimenti. La durata delle concessioni può andare da 4 a 30 anni. Poiché l’area sarà interessata dai lavori per la nuova viabilità portuale, al termine di tali lavori saranno resi disponibili ulteriori spazi (lotto C e lotto D), che saranno a supporto delle lavorazioni dei lotti principali dati in concessione. Le imprese che si insedieranno potranno usufruire delle semplificazioni amministrative previste dalla Zes unica nazionale.
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