Scatta il controllo elettronico della velocità in via Flaminia, in zona Disco, dove ieri è avvenuto il grave investimento in cui è rimasto gravemente ferito un uomo di 48 anni.
Lo annuncia l’amministrazione comunale, che proprio per l’elevata pericolosità del tratto e l’intensità del traffico aveva già deciso di concentrare l’attenzione sulla Nazionale per rafforzare la sicurezza stradale.
Il punto in cui si è verificato l’incidente è uno di quelli da tempo sotto osservazione: in entrambi i lati della carreggiata si trovano due fermate del bus, una in direzione sud e una in direzione nord, utilizzate quotidianamente dagli studenti dell’istituto superiore Cambi Serrani. Negli orari di entrata e uscita da scuola si registrano numerosi attraversamenti pedonali, ravvicinati e continui, che aumentano il livello di rischio in un’arteria già molto trafficata.
Non si tratta dunque di una decisione presa sull’onda dell’emergenza. L’installazione di sistemi elettronici fissi per il controllo della velocità è stata decisa dopo un lungo confronto con la Prefettura di Ancona e gli organi di polizia stradale, iniziato con l’istanza del Comando di polizia locale avanzata nel maggio del 2023, che ha richiesto analisi dei flussi di traffico e indagini sull’incidentalità e sulle velocità medie sostenute.
Ulteriori approfondimenti e revisioni si sono rese necessarie dopo l’emanazione del decreto ‘Salvini’ nell’aprile 2024 e ora, finalmente, si attende solamente l’emanazione del nuovo Decreto ministeriale ‘omologazioni’ che permetterà di individuare l’apparecchiatura più idonea per garantire il controllo della velocità sulle Flaminia in modo continuativo, comprese le ore notturne.
Già lo scorso anno, durante un incontro tra la sindaca Stefania Signorini e il prefetto di Ancona Maurizio Valiante, il Comando di polizia locale aveva presentato uno studio che fotografava con chiarezza la situazione: via Flaminia è la strada più trafficata di Falconara, con oltre 20mila veicoli in transito ogni giorno e picchi che arrivano a mille passaggi all’ora.
Una linea d’azione che l’amministrazione porta avanti da tempo, intervenendo nei punti più critici della città. Nell’estate del 2024, dopo un lungo confronto con Anas, ente gestore della Statale 16, è stato attivato un semaforo a chiamata nel quartiere di Fiumesino, teatro in passato di gravissimi incidenti, l’ultimo dei quali mortale: una donna aveva perso la vita nel gennaio 2022 mentre tornava a casa dopo essere scesa dall’autobus.
Un altro semaforo a chiamata era stato installato già nel 2021 in via Marconi, anche in quel caso in un tratto interessato da diversi investimenti, tra cui uno con esito mortale.
A differenza di questi contesti, in via Flaminia, proprio per la presenza della scuola e delle fermate su entrambi i lati, gli attraversamenti pedonali sono molto più frequenti e concentrati. Un semaforo a chiamata verrebbe quindi attivato in modo continuo, determinando interruzioni ripetute del traffico su un’arteria ad alto scorrimento. Per questo si è ritenuto più efficace progettare interventi basati sull’utilizzo di strumenti di controllo elettronico fissi, da evidenziare in modo efficace all’utenza e alternati lungo le direttrici più trafficate quali la via Flaminia e la Via Marconi, così da indurre i conducenti a mantenere una velocità ridotta dei veicoli lungo tutto il tratto senza compromettere la fluidità della circolazione.
L’obiettivo è chiaro: prevenire nuovi incidenti e comunque ridurne la portata lesiva rendendo più sicura una delle strade più utilizzate della città, in particolare per i tanti studenti che ogni giorno la attraversano.
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