«Il 25 Aprile l’Italia intera si ferma per celebrare l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Quest’anno vantiamo 80 anni di anniversario nazionale ed 82 di quello della nostra amata Osimo che avvenne il 6 luglio 1944. Questo anniversario nazionale intende «celebrare la totale liberazione del territorio italiano» , come lo stesso Alcide De Gasperi dichiarò il 22 aprile 1946, dedicando così la giornata alla rinascita ufficialmente dell’Italia come nazione libera. La nazione quel giorno del 1944 festeggiava la libertà conquistata, la fine dell’oppressione, ma dentro restava l’amarezza, perché quella libertà era costata il sacrificio di tanti giovani e l’eroismo di chi non volle piegare la testa». Lo scrive la presidente del Consiglio comunale di Osimo, Eliana Flamini.
La città domani alle ore 17 celebrerà la ricorrenza presso il Teatro La nuova Fenice con il tradizionale concerto ed alle 18 con la partenza del corteo da Piazza Marconi verso il Cippo della Resistenza. Quest’anno Osimo ha attivato una serie di manifestazioni in un ciclo dal titolo ‘Verso gli 80 anni della Repubblica’. Si parte con il primo appuntamento del prossimo 11 maggio a teatro con protagonista Gherardo Colombo sul tema “La lunga strada delle regole”, proseguendo poi il 4 giugno con un appuntamento tutto dedicato al ruolo delle donne in questi 80 anni di suffragio universale dal titolo “Il Ruolo delle Donne nel percorso democratico” ed altri eventi a seguire anche nella seconda parte dell’anno.
«Il 25 aprile non è una ricorrenza del passato, ma un monito per il presente. Ricordare i caduti e il sacrificio di chi ha combattuto per la nostra libertà significa rinnovare ogni giorno l’impegno a difesa dei valori costituzionali. La libertà non è una conquista definitiva, ma un bene prezioso che va custodito con la partecipazione civile e la memoria attiva.- prosegue Flamini – La resistenza è stata azione militare, ma tanta soprattutto sul nostro territorio fù la resistenza civile o non armata che nacque anche nelle istituzioni come i sindacati, i partiti politici o le associazioni, ma soprattutto tra le masse, tra la gente comune. Sua espressione sono scioperi, manifestazioni o altri espedienti di disobbedienza civile. Il Consiglio comunale si unisce alla cittadinanza nel ricordo di chi ha combattuto o resistito qualunque modo per la democrazia. Invitiamo tutti, e in particolare le giovani generazioni, a riscoprire i valori della nostra Costituzione, figlia diretta della Resistenza. Solo conoscendo la storia del nostro territorio e del nostro Paese possiamo costruire un futuro di pace e partecipazione consapevole» conclude la presidente del Consiglio comunale di Osimo.
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