Lavori stradali, stop ai ripristini scadenti:
pronto il nuovo regolamento

ANCONA - La Giunta ha approvato le nuove norme per i cantieri urbani: obblighi digitali e certificazioni finali per assicurare strade perfette dopo ogni intervento tecnico

(Archivio)

di Gino Bove

La Giunta ha ufficializzato la proposta per il nuovo regolamento dedicato alla manomissione del suolo pubblico, un testo tecnico che riscrive le regole per chiunque debba effettuare scavi o interventi sulle carreggiate e sulle piazze della città. Il provvedimento punta a proteggere l’integrità dell’asfalto, evitando che i lavori per la posa di sottoservizi come fibra, gas o acqua lascino dietro di sé i classici rattoppi precari o pericolosi avvallamenti.

Il cuore della riforma risiede nel controllo rigoroso della qualità finale. Le ditte che operano sulle strade comunali non potranno più limitarsi alla chiusura dello scavo, ma dovranno produrre una “asseverazione tecnica finale”. Questo documento certificherà ufficialmente che il ripristino è stato eseguito secondo le normative più recenti, garantendo la tenuta del manto stradale nel tempo. La nuova disciplina punta anche sulla tracciabilità digitale, imponendo l’uso della Posta Elettronica Certificata per ogni passaggio burocratico, permettendo così agli uffici comunali e ad Ancona Entrate di monitorare in tempo reale l’intero ciclo di vita del cantiere, dall’apertura del buco fino al collaudo definitivo. L’aggiornamento normativo sostituisce le vecchie linee guida del 2017 e introduce criteri più stringenti per l’individuazione delle responsabilità in caso di danni o cedimenti strutturali successivi ai lavori. Il testo passerà ora al vaglio del Consiglio Comunale.

Strade più sicure e stop al degrado: Ancona investe su asfalti e barriere stradali

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X