In udienza da papa Leone XIV
le banche di Credito
cooperativo delle Marche

VATICANO - Hanno preso parte all’udienza con il pontefice insieme ai rappresentanti di tutti gli istituti aderenti al gruppo Iccrea Banca

Anche i presidenti delle Banche di Credito Cooperativo delle Marche hanno preso parte all’udienza con il pontefice insieme ai rappresentanti di tutte le Bcc aderenti al gruppo Iccrea Banca. Un momento di incontro, riflessione e coesione tra gli istituti del credito cooperativo italiano, nel segno dei valori della mutualità, della solidarietà e della vicinanza ai territori. Nel suo intervento, il Santo Padre ha richiamato con forza il ruolo umano e sociale delle banche cooperative: «In banca non entrano in prima analisi capitali, ma uomini e donne”. Un richiamo chiaro a non dimenticare che “dentro i numeri ci sono persone che hanno bisogno di aiuto». Parole che si inseriscono nella grande tradizione della dottrina sociale della Chiesa e che richiamano l’esperienza storica delle casse rurali e delle cooperative nate per sostenere le comunità locali.

«Le Banche di Credito Cooperativo sono eredi di una grande tradizione di attenzione umana – ha sottolineato il papa Leone XIV –. Siete chiamati a non far sentire abbandonate le persone dall’evoluzione tecnologica». Ha poi evidenziato il valore della presenza capillare delle Bcc nei territori: «La presenza delle Bcc è preziosa perché mette la persona al centro ed è quello il pilastro su cui si costruiscono strutture e crescita». Infine, l’incoraggiamento a proseguire nella missione mutualistica: «Vi incoraggio a continuare tenendo viva la vocazione di enti di mutuo sostegno. La solidarietà è il seme di quell’albero che continua a svilupparsi». Per i presidenti marchigiani presenti all’udienza, l’incontro ha rappresentato anche un’occasione per riaffermare il legame tra credito cooperativo e comunità locali, in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni economiche e sociali.

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