Caso ‘Bonus Nido’:
18 famiglie devono restituirlo
Nuove polemiche politiche
Non accennano a smorzarsi ad Osimo le polemiche sulla vicenda del ‘Bonus Nido’ chiesto indietro dall’Inps a 18 famiglie dei bimbini che frequentano la sezione Primavera della scuola materna paritaria ‘Muzio Gallo’. Il vulnus della questione sembra essere riposto nella mancanza di una autorizzazione amministrativa per l’apertura della sezione Nido, secondo i consiglieri comunali d’opposizione di Fratelli d’Italia, mentre per la maggioranza di centrosinistra a monte del problema ci sarebbe una interpretazione non univoca della normativa di settore.

In primo piano il consigliere regionale di FdI Corrado Canafoglia, dietro i consiglieri ccomunali di FdI Osimo (da sin.) Calcaterra, Magi e Staffolani
Dopo la conferenza stampa che ieri è tornata ad accendere i riflettori sul caso, il consigliere regionale Corrado Canafoglia (FdI) ed il gruppo consiliare osimano del partito della premier Meloni, composto da Michela Staffolani, Giorgio Magi e Mauro Calcaterra hanno indirizzato una lettera aperta alla sindaca Michela Glorio, ringraziandola pubblicamente «per aver ammesso l’errore fatto dal Comune da lei presieduto in merito ad una vostra errata interpretazione della normativa sulla necessità di avere un’autorizzazione per aprire la sezione Primavera. Perché la problematica nasce proprio da un’errata interpretazione della normativa. Osimo è l’unico Comune che ha interpretato erroneamente la normativa, del resto è un fatto notorio che per aprire una struttura dove vengono ospitati dei bambini o occorra autorizzazione del Comune». Errore che, secondo l’opposizione, ha impedito alle famiglie di usufruire regolarmente delle agevolazioni previste per la natalità. Ora il danno per i genitori è sia economico che burocratico. E quindi occorre «indennizzare economicamente tutte quelle famiglie che dalla condotta errata della sua pubblica amministrazione hanno ricevuto un danno economico» suggeriscono. I 4 rappresentanti istituzionali di FdI sottolineano inoltre come le famiglie «oggi non solo si trovano costrette a dover restituire all’Inps quanto percepito a titolo di agevolazione ma addirittura non possono portare in detrazione le spese sostenute per la sezione Primavera proprio perché hanno richiesto tale agevolazione: al danno la beffa!» sottolineano. L’appello di FdI è rivolto quindi al risarcimento. I consiglieri invocano l’articolo 97 della Costituzione, che impone il principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione e confidano che la sindaca «voglia mettere fine a questa vicenda nell’esclusivo interesse dei suoi cittadini, evitando di costringerli a doversi rivolgere all’autorità giudiziaria per far valere un diritto per loro sacrosanto al ristoro del danno che hanno ricevuto dall’amministrazione pubblica» conclude la lettera aperta.
La sindaca di Osimo, Michela Glorio ha risposto con fermezza, respingendo le accuse di negligenza e spostando l’attenzione sulla gestione delle Amministrazioni comunali precedenti. La prima cittadina ha precisato di aver «preso in mano la situazione relativa all’ anno scolastico 2024/2025. Una situazione non affrontata durante il Governo del sindaco Pirani e il successivo Commissariamento. Insieme all’Ambito sociale ed alla Asso, che ringrazio, abbiamo analizzato il quadro normativo soggetto a diverse interpretazioni». Secondo Glorio inoltre, il confronto tra leggi nazionali e regionali ha creato un «vuoto normativo che fornisce diverse interpretazioni possibili», perché la legislazione regionale non menzionava esplicitamente le sezioni Primavera tra i servizi soggetti ad autorizzazione. Per risolvere definitivamente il problema della regolarità della struttura,« per evitare interpretazioni opinabili, con la mia Amministrazione, la Asso, il 27 La sindaca novembre 2025, ha inoltrato richiesta al Suapdel Comune per l’autorizzazione all’esercizio e al funzionamento del servizio educativo Sezione Primavera al Muzio Gallo, autorizzato con atto del 23 aprile scorso, ponendo fine alla controversa questione». Entrando nel merito specifico del mancato riconoscimento del ‘bonus’ per le Sezioni Primavera, la sindaca ha chiarito che si tratta di un problema di portata nazionale e non circoscritto a Osimo. Ha inoltre evidenziato come recenti interventi legislativi e circolari dell’Inps abbiano finalmente chiarito l’estensione del contributo anche alle sezioni primavera, con valenza retroattiva. La risposta politica è stata tranchant verso Fratelli d’Italia. «Se la Amministrazione comunale ha una colpa, -ha scandito Glorio – è stata quella di aver analizzato bene la situazione confrontandosi con gli organi preposti e poi averla chiarita una volta per tutte. L’utilizzo di questa vicenda in modo strumentale da parte di Fratelli di Italia, non trova terreno fertile visto che l’ Amministrazione comunale ha risolto, e chiuso, definitivamente la questione in pochi mesi. Ci stupisce invece come il gruppo consiliare osimano, oltre a non aver preso in mano la questione durante i 5 mesi di Governo, sia dovuto ricorrere ad esponenti di Ancona per spiegare la questione e come dimostri sempre più la propria assoggettabilità a logiche di partito invece che di territorio».
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