“La Scienza dell’Incontro”:
evento sulle cure pediatriche
mette al centro le famiglie

ANCONA - appuntamento dedicato all'empatia e alla medicina narrativa: il racconto della storia di Irene e il ruolo dei volontari nel percorso di cura

Mettere il bambino e la sua famiglia al centro di tutto, trasformando la cura in un vero e proprio atto di umanità: è questo il cuore pulsante dell’evento pubblico “La Scienza dell’Incontro – Umanità e narrazione nel percorso di cura”, che si terrà il prossimo venti giugno alle ore 17 nella prestigiosa Sala Consiliare del Comune di Ancona, in Largo XXIV Maggio. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Patronesse del Salesi — realtà storica che da oltre un secolo sostiene l’attività dell’Ospedale Pediatrico “G. Salesi” — si propone di accendere un faro sul potere terapeutico dell’ascolto e dell’empatia, elementi indispensabili soprattutto quando si affrontano patologie complesse e malattie rare.

«Come Patronesse, operiamo da sempre come un ponte tra i bisogni emotivi dei piccoli pazienti e la qualità delle cure», spiegano le organizzatrici. «Con questo evento vogliamo valorizzare l’umanità nella pratica medica, convinte che la comunicazione di qualità sia parte integrante della terapia». Un concetto, quello di cura, che va oltre la semplice somministrazione di medicinali e si estende alla sfera relazionale, diventando il pilastro fondamentale per sostenere famiglie che si trovano a vivere percorsi assistenziali spesso lunghi e faticosi.

Il convegno, patrocinato da Regione Marche, Comune di Ancona, Ast Ancona e Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, si articolerà attraverso momenti di profonda riflessione. L’apertura sarà affidata alla presidente Saria Ternullo, che approfondirà il ruolo vitale del volontariato nel supporto quotidiano ai nuclei familiari. Spazio poi alla competenza medica con il dottor Simone Pizzi, responsabile del Centro Pediatrico di Cure Palliative, che analizzerà l’importanza di un approccio empatico nelle fragilità infantili, dove il rapporto tra medico e paziente diventa un alleato prezioso per il benessere del bambino.

Uno dei momenti più intensi sarà la sessione dedicata alla medicina narrativa, guidata dal pediatra pneumologo Alessandro Volpini. Sarà la storia di Irene, una bambina con un vissuto sanitario particolarmente complesso, a guidare i presenti in un viaggio emozionante: la madre, Emanuela Piedimonte, autrice del libro «Mi hai mai visto triste?», racconterà la propria esperienza insieme ai professionisti che l’hanno assistita, offrendo uno sguardo lucido e toccante sul valore della presenza costante e sull’importanza di costruire una rete di sostegno solida, capace di accompagnare la famiglia dall’ospedale fino al ritorno a casa. L’evento rappresenta un’occasione fondamentale per promuovere un dialogo costruttivo tra istituzioni sanitarie, associazioni e cittadinanza, con l’obiettivo comune di rendere il percorso di cura sempre più vicino alle reali esigenze delle persone.

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