Ancona verso il 2028, una mozione
per valorizzare i belvedere
sui percorsi identitari della città
Per farsi trovare pronta, dopo aver conquistato il prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2028, Ancona accelera i preparativi. Ieri la II e la VI Commissione consiliare hanno discusso e approvata all’unanimità una mozione a tema presentata dalla consigliera di maggioranza Giulia Fedele (Ancona Protagonista) sulla valorizzazione dei punti panoramici e dei percorsi identitari della città per trasformare anche gli scorci naturali e storici del territorio in veri e propri pilastri di un’offerta turistica integrata e moderna. La proposta che vuole superare una visione semplicemente estetica del paesaggio anconetano perché il patrimonio storico-culturale della città è un tesoro che richiede cure costanti. «Ancona è una perla rara, una bellissima città, con una storia millenaria che parte dai greci, e spesso questo ci ha dato la possibilità di vivere di rendita» ha fatto osservare Fedele, sottolineando l’urgenza di non dare per scontata la bellezza millenaria del rapporto tra la città e il mare.
Il dispositivo della mozione che dovrà essere votata in Consiglio comunale prevede un piano d’azione strutturato su più fronti, «intanto con una ricognizione dettagliata dei principali punti panoramici principali per valutare quelli che necessitano di maggiori e possibili interventi di valorizzazione e quindi analizzare insieme a quelle che sono le risorse disponibili», ha spiegato la consigliera, poi da interventi di riqualificazione urbana che includano l’illuminazione, la manutenzione del verde e la creazione di percorsi pedonali. Un elemento chiave sarà la digitalizzazione, con l’installazione di strumenti informativi e divulgativi per permettere ai visitatori di scoprire la storia dei luoghi in questo percorso anche attraverso tecnologie moderne.
L’assessore Daniele Berardinelli ha espresso pieno sostegno all’iniziativa, evidenziando come l’Amministrazione comunale sia già al lavoro su diversi fronti. Sono stati citati i cantieri in corso nella zona del Passetto e del Guasco, oltre ai progetti per il Parco del Cardeto. L’idea è quella di creare una rete che colleghi le diverse anime della città, dai quartieri meno noti ai simboli storici come la Cattedrale di San Ciriaco. Una progetto che si inserisce nel cambio di paradigma del modello di accoglienza anconetano che l’Assessorato al Turismo sta perseguendo. L’obiettivo non è solo mostrare la bellezza paesaggistica dei luoghi, ma strutturarla in itinerari tematici, come quelli dedicati al periodo medievale o alla storia ebraica della città, per far sì che Ancona diventi «un luogo di destinazione e non solo un luogo di passaggio», come sottolineato durante i lavori ieri mattina in Commissione.
Alcuni consiglieri dell’opposizione del Pd, da Giacomo Petrelli alla capogruppo Susanna Dini e a Mirella Giangiacomi, hanno rilevato la genericità della mozione. Le critiche si sono concentrate soprattutto sulla necessità che gli impegni politici siano accompagnati da azioni concrete e puntuali, piuttosto che da dichiarazioni d’intenti che rischiano di rimanere lettera morta senza un impegno finanziario preciso. Nel confronto è emersa quindi anche la necessità di stilare una vera e propria scaletta delle priorità, incrociando il valore dei luoghi con i costi di intervento. Sono stati indicati diversi punti critici su cui concentrare le risorse immediate, tra cui la zona della Cittadella e del Cardeto, dove la manutenzione del verde e delle strutture appare urgente per evitare che il degrado comprometta l’attrattività di queste aree. Il capogruppo di FdI, Jacopo Toccaceli, ha sottolineato di condividere l’approccio con il quale è stata scritta la mozione che mette in correlazione mare, bellezze e storia della città. Al di là delle divergenze metodologiche proposte, la mozione ha incontrato il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti, con l’obiettivo di organizzare Ancona per affrontare una sfida che vedrà la città protagonista sul palcoscenico culturale nazionale nel 2028.
(Redazione CA)
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