Serate abusive e tensioni sul lungomare,
il questore chiude un locale
Nuova stretta della polizia sulla movida della provincia dorica. Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha disposto la chiusura immediata per 15 giorni di un noto locale situato sul lungomare di Falconara.
Il provvedimento, notificato e reso esecutivo dagli agenti ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), scaturisce da un blitz congiunto con la Polizia Locale avvenuto lo scorso 13 giugno.
Al momento del controllo, le forze dell’ordine si sono trovate davanti a una vera e propria discoteca a cielo aperto. L’evento, ampiamente pubblicizzato sui canali social, vedeva in azione un dj set con casse acustiche professionali e luci stroboscopiche a ritmo di musica ad alto volume.
Dagli accertamenti immediati è però emerso che l’attività era completamente abusiva. Il locale era infatti privo delle necessarie autorizzazioni per il pubblico spettacolo e l’intrattenimento, nonché della fondamentale licenza di agibilità prevista dall’art. 80 del Tulps. A questo si è aggiunta una sfilza di violazioni amministrative, tra cui la mancanza della cartellonistica obbligatoria sul divieto di fumo, l’assenza dell’alcoltest e la mancata esposizione della Scia per la somministrazione di cibi e bevande.
Il quadro legato alla sicurezza pubblica si è rivelato ancora più critico. Poco prima dell’accesso dei poliziotti, due clienti sono stati fermati all’esterno in evidente stato di ubriachezza molesta. Uno di loro è stato trovato in possesso di hashish.
La successiva perquisizione all’interno del locale, effettuata con il supporto fondamentale di un’unità cinofila antidroga, ha permesso di scovare un’ulteriore quantità di hashish gettata a terra nell’area destinata al ballo, verosimilmente abbandonata da qualche cliente alla vista delle divise.
I momenti di maggiore tensione si sono registrati quando un uomo, in forte stato di alterazione psicofisica dovuta all’alcol, ha aggredito gli agenti della Polizia Locale nel tentativo di sfuggire all’identificazione. Ne è nata una colluttazione in cui l’uomo ha continuato a spintonare e opporre resistenza anche una volta caduto a terra. Per riportare la situazione alla calma si è reso necessario l’uso della forza. L’uomo è stato infine denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che sanzionato per ubriachezza manifesta.
Dalla questura si precisa che il provvedimento di sospensione dell’attività non ha una finalità punitiva o repressiva, ma risponde a una stringente esigenza cautelare e preventiva per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
La misura rientra nel piano di intensificazione dei controlli sul territorio provinciale voluto dal questore Capocasa, in piena attuazione delle linee guida tracciate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Maurizio Valiante.
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