Finto Maresciallo dei carabinieri
svuota il conto a un anziano:
truffa da quasi 12mila euro
I militari della Compagnia Carabinieri di Jesi, guidati dal Maggiore Elpidio Balsamo, hanno concluso con successo una mirata e complessa indagine che ha portato alla denuncia a piede libero per truffa aggravata di un quarantaduenne residente fuori regione, già gravato da precedenti di polizia.
L’episodio ha avuto origine verso la fine del mese dell’aprile scorso ai danni di un anziano, un 80enne residente in un comune della Vallesina.
L’uomo era stato bersaglio di un abile raggiro perpetrato attraverso la sofisticata tecnica del cosiddetto “spoofing”: dopo aver ricevuto un Sms allarmante relativo a un falso addebito sul proprio conto, la vittima era stata contattata da un malfattore che si era finto un Maresciallo dei Carabinieri di Ancona.
Sfruttando l’autorevolezza della divisa e la fiducia che i cittadini ripongono nell’Arma, il finto carabiniere aveva paventato un fittizio tentativo di frode in corso, inducendo l’anziano a recarsi immediatamente presso la propria filiale bancaria.
Lì, la vittima è stata spinta a disporre un bonifico istantaneo di ben 11.700 euro verso un Iban sconosciuto, indicando come causale un inesistente operazione di acquisto di un immobile per tentare, a detta del truffatore, di “scongiurare un prelievo fraudolento” e mettere al sicuro i propri risparmi.
L’anziano resosi conto successivamente di essere stato truffato si è rivolto ai carabinieri. La macchina investigativa dell’Arma si è subito messa in moto. Grazie alla tempestività, alla dedizione e alle elevate competenze investigative dell’Arma, è stato possibile ricostruire minuziosamente l’intricato percorso telematico e bancario del denaro sottratto.
Gli accurati accertamenti si sono conclusi quando i militari sono riusciti a risalire all’identità del truffatore, individuandolo quale reale intestatario e utilizzatore del conto corrente su cui era confluito l’intero importo di 11.700 euro estorto all’anziano.
L’uomo è stato conseguentemente deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata.
Questa importante operazione testimonia non solo la straordinaria efficacia investigativa dei carabinieri di Jesi, ma anche la costante e rassicurante vicinanza dell’Arma ai cittadini.
L’Arma raccomanda a tutta la cittadinanza di prestare la massima attenzione e ricorda che le Forze dell’Ordine non richiedono mai, in nessun caso, trasferimenti di denaro o bonifici per risolvere problematiche di natura legale o bancaria.
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