Pezzo di cornicione si stacca
da Palazzo comunale
e piomba sulla piazza

OSIMO – Preoccupazione ma nessun ferito, l’area sottostante lo storico edificio è stata subito trasennata ed è stato chiuso l'ingresso principale

La transenne dacanti a Palazzo comunale di Osimo dopo la caduta di un piccolon pezzo di cornicione

 

Ha suggerito ai tecnici del comune di Osimo di transennare subito tutta l’area pedonale di una porzione di piazza sottostante, a tutela della pubblica incolumità, il distacco di un pezzo di cornicione dalla facciata principale di Palazzo comunale caduto ieri sul selciato e che per miracolo non ha colpito ne’ passanti ne’ cose.

 

 

Le eccessive temperature di questi giorni potrebbero aver contribuito a causare il crollo di parti già ammalorate dello storico edificio di piazza del Comune che iniziò ad essere costruito nel ‘500 nel blocco centrale. Va ricordato che Palazzo comunale è stato lesionato dal terremoto del 2016-2017 nell’ala più nuova, quella della torre civica e del loggiato.

 

 

I danni hanno reso inaccessibili per inagibilità sismica alcuni locali, e l’immobile comunale è stato ammesso ai finanziamenti del programma di interventi per la ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche con i fondi per la ristrutturazione post sisma stimati in 2.070.000 euro.

 

«A causa di un pezzo di cornicione caduto dalla facciata principale di Palazzo Comunale, abbiamo dovuto momentaneamente chiudere l’ingresso da piazza del Comune. – scrive la sindaca Michela Glorio – Per fortuna il danno è stato di lieve entità e non ci sono state conseguenze per cose o persone. Tuttavia, dovranno essere svolti ulteriori controlli e verifiche per attestare la sicurezza dei luoghi prima di riaprire il transito dal portale principale. Nel frattempo, sarà possibile entrare in Municipio dall’ingresso sul retro, posto su via San Francesco, e da quello laterale sotto le logge, dal quale si può salire anche in ascensore. Grazie ai vigili del fuoco che sono intervenuti prontamente e agli uffici tecnici che stanno lavorando per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile».

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