Mole Vanvitelliana, terminati i lavori Pnrr:
così la città riqualifica il suo gioiello sul mare

ANCONA - Sopralluogo del sindaco Silvetti e dell'assessore Tombolini negli spazi recuperati per 3,3 milioni di euro. Entro il prossimo mese parte il nuovo cantiere del "Piano nazionale delle città"

Un momento del sopralluogo alla Mole

Si sono conclusi ufficialmente i lavori di completamento, rigenerazione e valorizzazione storico-architettonica che hanno interessato una porzione fondamentale della Mole Vanvitelliana di Ancona.
Questa mattina sono stati illustrati i risultati degli interventi finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr – Next Generation Eu) per un importo complessivo di 3,3 milioni di euro, a margine di un sopralluogo a cui hanno preso parte il sindaco Daniele Silvetti, l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tombolini e i tecnici comunali guidati dal dirigente Stefano Capannelli.
L’intervento ha riguardato circa 2.000 metri quadrati di superficie, concentrandosi sulla Sala Magazzino Tabacchi e sul suo collegamento con la soprastante Sala Vanvitelli, sulle Sale Viani-Mercanti, sul Ponte Nord e sull’integrazione generale dell’impiantistica e delle reti fognarie.

Il sopralluogo alla Mole

«I lavori Pnrr che sono stati eseguiti in un’area limitata della Mole Vanvitelliana consentono di restituire alla collettività un’infrastruttura pienamente efficiente e sicura, rispondente a specifiche esigenze logistiche ed organizzative, nonché nel pieno rispetto delle norme di sicurezza – ha detto il sindaco Daniele Silvetti –. Questa location, già teatro di numerosi eventi di livello nazionale, si conferma inoltre un valido biglietto da visita della nostra città per chi proviene da mare o da terra; non da ultimo ricoprirà un ruolo centrale per il 2028, essendo uno dei contenitori inseriti all’interno del dossier ‘Ancona Capitale Cultura’; il prossimo step sarà la consegna dei lavori, entro il prossimo mese, del restauro e del recupero della porzione della Mole che insiste sul lato terra per un totale di 4,9 milioni di euro grazie al ‘Piano nazionale delle città’».
Sulla filosofia di restauro adottata è intervenuto anche l’assessore ai Lavori Pubblici: «Adottando i principi del minimo intervento, della reversibilità, della compatibilità, dell’accessibilità e dell’adattabilità nel lungo periodo, i lavori Pnrr eseguiti alla Mole Vanvitelliana costituiscono un ottimo compromesso fra tutela del patrimonio storico-architettonico e uso contemporaneo – ha spiegato Stefano Tombolini –. Le opere hanno trasformato ambienti precedentemente frammentati, sottoutilizzati o destinati a funzioni di servizio, rafforzando l’identità della Mole Vanvitelliana e ampliando le possibilità di fruizione pubblica».

L’assessore Stefano Tombolini

Nel dettaglio, il Ponte Nord, sottoposto a tutela ope legis come bene culturale con più di settant’anni, è stato integralmente recuperato sotto il profilo strutturale per contrastare i danni causati dall’acqua salina e dagli agenti atmosferici, garantendo la sicurezza e la transitabilità dei mezzi di soccorso nel pieno rispetto del disegno e dei materiali originari, compresa la nuova pavimentazione in sasso lavato e le balaustre fedelmente riprodotte.
Nella Sala Magazzino Tabacchi, per superare le irregolarità della pavimentazione storica in pietra e garantire piena accessibilità, è stato posato un nuovo pavimento sopraelevato e smontabile che lascia scorgere il piano originario sottostante; sono stati inoltre riaperti gli archi perimetrali con infissi in metallo effetto corten e vetro, creato un collegamento verticale con la Sala Vanvitelli tramite scala e ascensore e realizzati 11 nuovi servizi igienici, accessibili anche dall’esterno per le manifestazioni all’aperto. Le Sale Viani e Mercanti, predisposte per accogliere future destinazioni d’uso, sono state dotate di ampie superfici vetrate per aumentare l’illuminazione naturale e di tre nuovi servizi igienici.

Il sindaco Daniele Silvetti

L’opera appena conclusa si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del complesso monumentale. Entro il mese di novembre di quest’anno prenderà il via il cantiere del “Piano nazionale delle città” per il restauro del lato terra e di Porta Pia da 4,9 milioni di euro, a cui seguiranno nel gennaio 2029, per non interferire con gli eventi di Ancona Capitale della Cultura 2028, i lavori del pacchetto “Mole Sisma 2016” da 3,5 milioni di euro, affiancati dal finanziamento statale da 5,3 milioni di euro per l’aggiornamento del modello gestionale e strutturale della Mole.

 

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