Falconara, 35 anni di Avulss:
l’associazione si racconta in un convegno
Trentacinque anni di servizio raccontati attraverso le persone che li hanno resi possibili e l’affetto di una comunità che ne riconosce il valore. È stata una giornata molto partecipata quella dello scorso sabato 3 ottobre, al Castello di Falconara Alta, dove Avulss Falconara Marittima ha celebrato il proprio anniversario insieme a volontari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose.
‘Speranza, incontro, comunità’ il tema scelto per un appuntamento che ha restituito il senso di un impegno iniziato nel 1991 e portato avanti con continuità, accanto alle persone che hanno bisogno di assistenza, compagnia e sostegno. La partecipazione e il calore con cui è stata accolta la celebrazione hanno espresso la vicinanza della città all’associazione e a quanti, ogni giorno, ne rendono concreto il lavoro.
La mattinata, moderata dall’operatrice culturale Maria Lampa, si è aperta con la preghiera del volontario, letta da Sergio Rinaldoni e l’Inno nazionale eseguito al violino da Marco Santini. Sono seguiti i saluti del presidente dell’Avulss di Falconara Gian Carlo Boggi e della vicepresidente onoraria e cofondatrice Franca Ruggeri.
L’attenzione riservata all’anniversario ha trovato espressione nel videomessaggio di Alberto Lonardi, presidente della Federazione Nazionale Avulss, e negli interventi della responsabile nazionale culturale Liliana Burburan, di don Davide Duca, delegato dell’arcivescovo mons. Angelo Spina, della sindaca Stefania Signorini, dell’assessora alle Politiche sociali e della famiglia Ilenia Orologio, del funzionario Ast, Luigi Sfredda e del preside della Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche Mauro Silvestrini. È intervenuto anche don Filippo Pesaresi, tra i promotori della fondazione dell’associazione trentacinque anni fa: una presenza particolarmente significativa nel ripercorrerne le origini. Per l’Amministrazione comunale era presente anche il vicesindaco Marco Giacanella. Le letture dell’attrice Giulia Poeta e gli interventi musicali di Marco Santini hanno accompagnato i diversi momenti della celebrazione.
Al centro della mattinata, il contributo del professor Massimiliano Colombi, sociologo e coordinatore scientifico della Fondazione B.live, dedicato alla speranza, all’incontro e al volontariato come spazio di relazione.
Particolarmente sentita la consegna dei riconoscimenti ai volontari con venti e più anni di servizio e a quelli che hanno raggiunto i venticinque e i trent’anni, fino all’omaggio a Franca Ruggeri per i suoi trentacinque anni di attività. «In questi trentacinque anni non abbiamo fatto miracoli. Abbiamo fatto una cosa più semplice: ci siamo stati, un giorno dopo l’altro», ha detto il presidente Gian Carlo Boggi rivolgendosi ai volontari. «Grazie per le ore che avete tolto al riposo e alle vostre famiglie. E grazie anche a loro, che hanno accettato di rinunciare a una parte del vostro tempo perché poteste dedicarlo agli altri».
Boggi ha poi ringraziato il professor Massimiliano Colombi: «Ci ha aiutato a leggere il nostro servizio meglio di quanto sappiamo fare noi. Gli siamo grati per il suo splendido intervento e per la disponibilità con cui si è messo al fianco dell’associazione, nello stesso spirito di gratuità e dono che anima i nostri volontari».
La celebrazione del trentacinquennale si è conclusa ieri mattina con la Santa Messa nella chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario di Falconara, che ha visto la gradita partecipazione del coro Le Muse di Ancona, diretto dal soprano Nadia Bellelli e accompagnata all’organo dal maestro Letizia Ricci.
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