Castelfidardo, una nuova ‘casa’
per la Protezione civile

Il taglio del nastro per la nuova sede della Protezione civile di Castelfidardo al Polo della Sicurezza di via Podgora
Hanno trovato posto anche la sala emergenze e la sede della Protezione civile nel Polo della sicurezza di via Podgora a Castelfidardo che accoglie già il Comando della Polizia locale e la sede della Croce Verde. Ieri la cerimonia di inaugurazione con le istituzioni e l’assessre regionale Tiziano Consoli, che ha celebrato anche i 20 anni di operatività del Gruppo comunale di Protezione civile fidardense.
Il sindaco Roberto Ascani ha voluto sottolinea «è la seconda tappa del Polo della Sicurezza: prima la Croce Verde, tra poche settimane la Polizia locale. Dall’assistenza agli anziani all’assistenza a tutta la popolazione. Il terremoto del 2016 e del 2017, le alluvioni, il Covid, l’incendio del 2021, le notti ad aspettare la piena del Musone. In ogni emergenza i volontari erano in prima fila. Io in molte occasioni ero con loro, e alla fine di ogni evento mi sono sentito più sicuro. Non vengono considerati professionisti, ma di fatto lo sono: persone formate, pronte, capaci di lavorare insieme. Investire su di loro significa investire sulla sicurezza di tutti».
Ha quindi ringraziato la Regione Marche, il Ministero dell’Interno, l’Ufficio tecnico, le aziende che hanno sostenuto il progetto e a quelle che hanno lavorato alla ristrutturazione e ai comandanti di ieri e di oggi.«Ho ricordato l’orgoglio e la commozione di Carlo Ascani, il primo coordinatore del gruppo comunale, nel donarmi la foto della nostra protezione civile a Onna del 2009. – ha aggiunto il sindaco di Castelfidardo – Grazie a Carlo e Thomas per averci spronato in questi anni e dato quell’esempio necessario per continuare a rendere questo servizio un onore. Il ringraziamento più grande va a tutti i volontari presenti e passati e in particolare a quelli che ci hanno lasciato: Marco, Laura, Vittorio, Simeone, Anna. È a loro che voglio dedicare quest’opera perchè grazie a loro ancora oggi Castelfidardo ha una grande sensibilità per il volontariato e uno sconfinato senso della solidarietà».
Thomas Galassi, coordinatore del gruppo comunale di Protezione civile di Castelfidardo, ha ringraziato tutti i volontari ricordato nel suo intervento come «tutti noi sappiamo cosa hanno rappresentato queste mura. In passato questo edificio ha ospitato una Rsa. È stato per anni un luogo di cura, di assistenza, di protezione per i nostri anziani e per le persone più fragili della nostra comunità. È un luogo in cui si è concentrato tanto amore, ma anche tanta sofferenza e tanta dedizione. Vederlo oggi, completamente rigenerato, moderno e sicuro, ha un valore simbolico straordinario. Non abbiamo semplicemente recuperato del cemento. Abbiamo raccolto un testimone. Questo spazio non perde la sua vocazione originaria: da luogo nato per proteggere e prendersi cura delle persone oggi torna a vivere per fare esattamente la stessa cosa. C’è una connessione fortissima che lega il passato di questa struttura al nostro presente: la centralità dell’essere umano e il dovere di non lasciare indietro nessuno».

Al microfono il vice comandante della Polizia locale di Castlfidardo Cesarino Cesaretti, accanto al sindaco Roberto Ascani e all’assessore regionale Tiziano Consoli
Ha sottolineato come finalmente oggi i volontari della Protezione civile hanno «una “casa” come questa cambia tutto. Non è una questione di comodità. Questa sede significa avere spazi adeguati per la formazione continua, per la pianificazione delle emergenze. Significa poter essere ancora più rapidi, efficienti e pronti quando la nostra comunità si troverà nel momento del bisogno. Perché la Protezione civile non si improvvisa: si costruisce giorno dopo giorno con l’addestramento e l’organizzazione». Sono seguite le parole di gratitudine per il sindaco, il comandante della Polizia locale e tutta l’Amministrazione comunale «per aver creduto in questo progetto di rigenerazione e per aver investito sul nostro gruppo. Dare questa sede alla Protezione Civile significa lanciare un messaggio chiaro: le istituzioni credono nella sicurezza dei cittadini e riconoscono il valore del volontariato». La sede, ha sottolineato Galassi «è aperta a tutti. Vuole essere un punto di riferimento non solo nelle emergenze, ma anche nella quotidianità, per diffondere la cultura della prevenzione e per accogliere, speriamo, tanti giovani che vogliano unirsi alla nostra famiglia. Custodiremo questo luogo con lo stesso rispetto con cui è stato custodito in passato e con la stessa cura con cui, ogni giorno, cerchiamo di proteggere la nostra comunità».
Castelfidardo, il Comando della Polizia locale si trasferisce al Polo della Sicurezza
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