Contratto di fiume dell’Esino:
ok al secondo Programma di Azione
e al Piano stralcio per oltre 1,6 milioni
Un modello partecipato di tutela ambientale e sicurezza territoriale che guarda al futuro con progetti concreti e risorse certe. Il 9 ottobre, alle ore 16, si riunisce l’Assemblea del Contratto di Fiume dell’Esino (CdF), la rete coordinata dal Comune di Jesi in veste di capofila che unisce 24 Comuni, 6 enti pubblici, 11 realtà tra imprese e associazioni, di cui due aree protette. L’appuntamento segna una tappa fondamentale: l’approvazione del 2° Programma di Azione (2026-2030) e del relativo Piano Stralcio Attuativo, rendendo l’Esino il primo Contratto di Fiume della Regione Marche a tagliare il traguardo di un bilancio organico di attuazione.
«I progetti del 2° Programma di Azione affrontano le molteplici tematiche della gestione sostenibile fluviale: la riqualificazione ecologica, la prevenzione del rischio idraulico, l’educazione ambientale, il monitoraggio della qualità delle acque e del territorio, una piattaforma geografica dedicata al Contratto di Fiume, studi idraulici ed idrogeologici, attività turistiche sostenibili, volontariato e cittadinanza attiva, attività agricole sostenibili e rimboschimenti.- fa sapere una nota del comune di Jesi – A quattro anni dalla sottoscrizione dell’Accordo di Programmazione Negoziata del giugno 2022, il consuntivo certifica l’efficacia del percorso: nonostante l’assenza di fondi pubblici specifici, 13 azioni sono state completate per oltre 16,6 milioni di euro, mentre altre 10 sono in corso. La revisione ha consentito di archiviare le misure superate e confermare 101 interventi validi, integrati da 17 nuove proposte avanzate dai soggetti del territorio».
Il 2° Programma di Azione ammonta a 10.091.496 euro attraverso 118 azioni (31 strutturali e 87 non strutturali), con 24 interventi già avviati. «Il cuore operativo della nuova fase è il Piano Stralcio Attuativo, che concentra 18 azioni prioritarie per 1,6 milioni di euro: questo vanta una copertura finanziaria record del 98,88% tra risorse disponibili e autofinanziamento, garantendone la realizzazione in 2-3 anni. Significativo il perfetto equilibrio tra 9 interventi strutturali e 9 non strutturali: un mix strategico che abbina alle opere di difesa del suolo la crescita culturale della comunità fluviale» prosegue il comunicato.
I lavori si apriranno con i saluti del sindaco di Jesi e di un rappresentante della Provincia. Dopo la presentazione dei documenti, spazio ad alcune azioni pilota: il progetto scolastico “Custodi del Fiume Esino” del Comune di Jesi, lo studio idrogeologico e idrochimico delle sorgenti curato dal Consorzio Gorgovivo e la riqualificazione ecologica di 2 km di fiume dell’azienda Aea s.r.l. – Loccioni. Dopo il dibattito e l’approvazione, le conclusioni saranno a cura dell’assessore regionale Tiziano Consoli.
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