Regione verso il traguardo green:
via libera alle nuove aree
idonee per le rinnovabili

REGIONE - L'obiettivo è raggiungere 2,3 gigawatt al 2030 tutelando agricoltura, paesaggio e limitando il consumo di nuovo suolo

Giacomo Bugaro

Una programmazione mirata a contiliare transizione energetica, competitività produttiva e salvaguardia del paesaggio. La Giunta regionale ha approvato una nuova proposta di legge per disciplinare le fonti rinnovabili e centrare il target di 2,3 gigawatt di potenza aggiuntiva entro il 2030.

Il pacchetto normativo, illustrato dall’assessore allo Sviluppo economico e all’Energia Giacomo Bugaro, recepisce le disposizioni nazionali in materia di aree idonee. L’obiettivo è favorire la produzione pulita puntando su superfici già urbanizzate, zone produttive, aree industriali complesse, coperture di edifici agricoli, cave e discariche esaurite, limitando in questo modo il consumo di nuovo suolo.

Attualmente la regione conta già 1.478 megawatt tra impianti operativi, autorizzati o in fase di cantiere. Per completare il percorso e coprire il restante 37% previsto dal piano, il testo introduce anche disposizioni specifiche per il piccolo eolico, l’idroelettrico, il biogas e il biometano. Ampio spazio viene riservato alla protezione del territorio: restano totalmente escluse le aree naturali protette, i siti Natura 2000, le zone Unesco e i beni sottoposti al Piano paesistico.

Massima attenzione anche al comparto agricolo, con un limite fissato tra lo 0,8% e il 3% della superficie agricola utilizzata regionale per l’installazione di impianti ammissibili. «La tutela dell’agricoltura e del paesaggio è parte integrante della nostra politica energetica — rimarca l’assessore Bugaro —. Vogliamo favorire soluzioni che consentano alle aziende agricole di produrre energia per le proprie esigenze, mantenendo la funzione produttiva dei terreni e salvaguardando i luoghi che esprimono l’identità della regione».

Il testo, condiviso preventivamente con enti locali, Anci, Upi e le associazioni di categoria, passa ora al vaglio del Consiglio regionale per l’iter di approvazione definitiva. È previsto inoltre un monitoraggio biennale per verificare lo stato di attuazione delle norme, l’energia prodotta e l’impatto sul consumo di suolo.

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