Ancona 2028, la tabella di marcia
dei grandi cantieri
tra nuova illuminazione e parcheggi
Non vuole essere una semplice manovra tecnica, ma l’applicazione pratica di scelte per dare risposte a questioni attese dai cittadini ma anche funzionali al ruolo che Ancona svolgerà nel 2028 come Capitale italiana della Cultura.
Le Commissioni consiliari VII e III si sono riunite stamattina sotto la presidenza di Arnaldo Ippoliti per discutere la proposta di delibera sull’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 con relative variazione di bilancio, un passaggio fondamentale per preparare Ancona al prestigioso appuntamento culturale. C’è la piena volontà di trasformare i progetti astratti in «cantieri concreti» hanno spiegato l’assessore Stefano Tombolini e il dirigente dell’Area Opere pubbliche, l’ingegnere Stefano Capannelli illustrando tutti i progetti, perchè possano fungere da segno tangibile del rinnovamento urbano e culturale della città.

da sin. l’ingegnere Capannelli, l’assessore Tombolini e il presidente Ippoliti, dietro il vice sindaco Zinni che ha lasciato la parola subito al collega per illustrare le modifiche al Piano triennale Opere Pubbliche 2026-2028
Uno dei passaggi centrali del confronto stamattina ha riguardato il nuovo progetto per il parcheggio di San Martino. Hanno chiesto delucidazioni il consigliere di maggioranza Vincenzo Rossi (Fi) e di minoranza Giacomo Petrelli (Pd). L’assessore Tombolini ha chiarito che l’ente ha scelto di «abbandonare il gigantismo progettuale» in favore di una struttura più snella, funzionale e meno impattante con una struttura prefabbricata per 65 posti, con un investimento stimato in circa 1,75 milioni di euro, pensata per rispondere alle esigenze dei residenti e del commercio locale. «Cercheremo di contemperare le modalità di fruizione in modo tale da poter dare effettivamente una risposta ad entrambe le categorie. Se il Consiglio comunale nella prossima seduta approverà la delibera di variazione del bilancio, potremo partire subito con progettazione. Confidiamo di iniziarlo e vediamo se riusciremo ad averlo per il 2028 perché molto dipenderà dall’attività amministrativa» ha evidenziato l’assessore.

Il rendering del progetto originario del parcheggio San Martino che era multipiano, quello revisionato accoglierà 65 posti auto
Tombolini ha inoltre rassicurato sul fatto che la realizzazione del nuovo posteggio non sarà inficiata dalla clausola collegata alla costruzione del vicino parcheggio di Piazza Pertini che vietava la nascita di strutture similari nelle vicinanza salvo che realizzate dallo stesso Comune.
Il parcheggio sarà poi integrato alla riqualificazione della caserma San Martino, opera che beneficerà di circa 2 milioni di euro in fondi Erp. L’idea è quella di trasformare l’area in un polo di edilizia residenziale sociale o di co-housing, creando una struttura capace di favorire la coabitazione tra giovani e anziani, integrando così il servizio parcheggio con una nuova funzione abitativa nel tessuto urbano.
Per quanto riguarda invece Piazza Rosselli, su richiesta del consigliere d’opposizione Carlo Pesaresi (Diamoci del Noi) l’Amministrazione comunale ha spiegato che davanti alla stazione ferroviaria si opterà per un intervento «più soft per garantire che le opere siano pronte entro il 2027». Il piano, pensato in linea con il recupero della stazione ferroviaria (su cui RfI dovrebbe porre mano) coinvolge anche Conerobus e prevede il riallineamento del parcheggio di sosta veloce frontistante la piazza con gli stalli che passeranno a 30 (più 20 posti), aumentando la corsia di distribuzione.«Un modo per cercare di dare risposta a chi si avvicina alla stazione Fs fluidificando il percorso e riducendo le intersezioni pedonali» ha rimarcato l’assessore ottimizzando al contempo i costi attraverso una gestione più oculata delle risorse finanziarie.
Il progetto di valorizzazione luminotecnica rappresenta invece l’anima simbolica della strategia verso Ancona Capitale della Cultura 2028. L’intento è quello di collegare la città con un «filo luminoso» l’ha definito Tombolini, creando un percorso che guidi i visitatori dalle vie d’ingresso verso i principali luoghi della memoria e della cultura, trasformando il capoluogo di regione in una «città integrata» attraverso un design architettonico di luce.
Questo percorso di valorizzazione si snoderà dall’asse stazione ferrovia-via Marconi per arrivare a toccare simboli come la Mole Vanvitelliana, Porta Pia e i portici storici del quartiere Archi fino a piazza della Repubblica, in parte via della Loggia e via Pizzecolli, da via Gramsci fino a Palazzo comunale e che si completerà in piazza del Senato con valorizzazione degli edifici. «L’intervento non sarà rappresentato solo da una nuova illuminazione in parte stradale ma in parte anche architetturale», ha chiarito Tombolini, per mettere in risalto proprio la bellezza del patrimonio storico cittadino, con interventi che spaziano fino al Piano. «Abbiamo previsto inoltre di legare la seconda Ancona da piazza Ugo Bassi con via Giordano Bruno e ritorno in Corso Carlo Alberto» ha sottolineato Tombolini
Grande attenzione è rivolta poi al ‘villaggio delle casette’ in Piazza d’Armi, al di la dell’area del mercato. Attraverso una permuta di immobili con l’Erap, il Comune intende trasformare queste strutture sismiche in una moderna residenza per studenti e spazi di co-housing. L’operazione mira a completare la riqualificazione dell’area del mercato, integrando i nuovi servizi sociali nel quartiere.
Anche il recupero del Campo degli Ebraico al Cardeto è stato inserito tra le priorità. Per contrastare lo stato di abbandono e garantire una manutenzione costante, l’Amministrazione comunale intende istituire ufficialmente il quattordicesimo cimitero di Ancona, definendolo per ora cimitero monumentale per poter utilizzare in modo continuativo i fondi cimiteriali vincolati nella sua valorizzazione.
(m.p.c.)
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