Nasce la Rete Urologica regionale:
cure omogenee, alta specializzazione
e controlli vicini a casa
Una rete unica per collegare le strutture urologiche del territorio, valorizzare le eccellenze esistenti e assicurare percorsi assistenziali uniformi dalla diagnosi fino al follow-up. È l’obiettivo della nuova Rete Urologica regionale, istituita dalla Giunta marchigiana nell’ambito del Piano Socio-Sanitario per mettere a sistema ospedali, specialisti e servizi territoriali. Il modello adottato è quello del Web-Hub Integrato: i centri ad alta specializzazione gestiranno i casi più complessi e la chirurgia oncologica, mentre le altre strutture seguiranno le attività a minore complessità e i controlli vicino a casa.
Il sistema, che abbraccia tutte le principali aree dell’urologia (dalle patologie prostatiche alle neoplasie, fino all’andrologia e all’urologia pediatrica), si inserisce in un contesto di grande attività clinica. Nelle Marche si stimano circa 1.260 nuovi casi annui di carcinoma prostatico, a fronte di 11.677 ricoveri urologici registrati nel 2024 e di prestazioni ambulatoriali salite a oltre 62.500 nello stesso anno, con il 69% degli interventi di prostatectomia oncologica eseguiti con tecnica robotica nel 2025. «La Rete nasce proprio per mettere maggiormente in collegamento le nostre eccellenze e rafforzare l’assistenza urologica sul territorio», dichiara l’assessore alla sanità, Paolo Calcinaro, sottolineando l’importanza di costruire percorsi chiari per i cittadini. A guidare il sistema saranno un Coordinamento regionale e Comitati locali incaricati di definire percorsi condivisi e monitorare i risultati clinici.
Torna alla home page



