L’Ast Ancona potenziata la rete riabilitativa:
arrivano 23 nuovi fisioterapisti

MEDICINA - L'azienda territoriale riorganizza la riabilitazione tra ospedale e territorio con due nuove strutture

Un percorso di cura senza interruzioni, dal ricovero ospedaliero fino al pieno ritorno alla vita quotidiana. La Ast Ancona ha avviato una profonda riorganizzazione della rete riabilitativa in attuazione del Decreto ministeriale 77/2022, introducendo due nuove strutture complesse — la Uoc Riabilitazione Ospedaliera e la Uoc Riabilitazione Territoriale — e pianificando l’assunzione di 23 nuovi fisioterapisti tra il 1° novembre 2026 e il 1° gennaio 2027 per rafforzare l’assistenza domiciliare e territoriale, internalizzando anche servizi precedentemente gestiti da cooperative nel Distretto di Ancona.

La nuova rete sanitaria punta a coinvolgere i principali presidi ospedalieri della provincia, dagli ospedali per acuti di Senigallia, Jesi e Fabriano fino agli Ospedali Riuniti di Ancona e all’Inrca, passando per le strutture intermedie come quella di Cingoli. Grazie a questo modello, i fisioterapisti potranno prendere in carico il paziente già durante il ricovero ospedaliero, affiancando il caregiver per preparare il rientro a domicilio. Il piano si inserisce nel modello della sanità di prossimità valorizzando le Case di Comunità e le Centrali Operative Territoriali (COT), oltre a introdurre innovative soluzioni tecnologiche come la teleriabilitazione e il teleconsulto per monitorare i pazienti a distanza. «L’obiettivo della rete di riabilitazione tra ospedale e territorio è quello di non interrompere le cure dopo le dimissioni dall’ospedale», sottolinea l’azienda sanitaria, evidenziando il valore di una presa in carico continuativa e vicina ai luoghi di vita del cittadino.

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