
La marijuana sequestrata all’epoca delle indagini
Tir sbarcato al porto con oltre due tonnellate di marijuana e diretto a Mantova: tre maxi condanne per i corrieri della droga, proveniente dall’Albania e nascosta nei pannelli di cartongesso caricati sul camion. Il trio, composto da due albanesi e un tunisino, ha deciso di farsi giudicare dal gup Paola Moscaroli con il rito abbreviato. La pena più alta è quella inflitta a un 50enne albanese residente a Montemarciano ma domiciliato in Lombardia. L’uomo, titolare del capannone dove era diretto il carico, è stato condannato a cinque anni e mezzo di reclusione. L’autista del tir, 41enne albanese, ha preso invece 5 anni. Tre anni e quattro mesi per un tunisino di 41 anni, residente a Jesi. Anche lui era sul camion al momento del blitz della Guardia di Finanza di Ancona che aveva seguito il mezzo dallo sbarco al porto fino all’ingresso in Lombardia. Era marzo 2016. Dopo un paio di mesi erano finite nei guai altre tre persone, due donne (50 anni) e un uomo (60 anni), tutti italiani e residenti tra Falconara, Montemarciano e Chiaravalle. Il secondo gruppetto è stato rinviato a giudizio. Il processo per la seconda tranche di imputati inizierà a settembre. Le due donne erano state arrestate a maggio su disposizione di una misura cautelare del gip. Entrambe, secondo quanto rivelato dalla procura, avrebbero avuto il compito di scortare il camion con la loro auto da Ancona fino a Mantova. Il 60enne avrebbe fatto da tramite tra loro e gli albanesi. All’epoca del sequestro, era stata individuata in un carico di copertura costituito da pannelli di cartongesso all’apparenza perfettamente sigillati. I militari avevano intercettato il camion appena sbarcato, poi l’avevano seguito fino a Medole, un piccolo comune in provincia di Mantova.
Marijuana nel cartongesso, scoperto carico di 2 tonnellate: tre arresti
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