
La marijuana sequestrata all’epoca delle indagini
Dall’Albania al porto di Ancona con oltre due tonnellate di marijuana: tre maxi condanne. Arrivano a quasi un anno dalle pene stabilite in abbreviato dal gup ai tre corrieri arrestati nel marzo 2017 dalla Guardia di Finanza a bordo di un tir con all’interno il carico di droga. Queste volta, le pene sono state emesse dal collegio penale. “Punite” due donne, una chiaravallese di 55 anni e una falconarese di 50 anni, che avrebbero avuto il compito di scortare con la loro auto il mezzo pesante dal porto dorico fino al casello autostradale di Mantova, città dove doveva essere lasciata la marijuana. Sono state condannate ciascuna a scontare 6 anni e 3 mesi di carcere. Quattro anni e mezzo di reclusione, invece, per un chiaravallese di 62 anni che avrebbe contattato le donne, chiedendo loro anche il nominativo di un soggetto dotato di partiva Iva da utilizzare come destinatario fittizio del carico del tir. Ufficialmente, il camion trasportava pannelli in cartongesso. Era stata la Guardia di Finanza dorica a scoprire la marijuana, tapinando il tir dall’arrivo al porto di Ancona fino a Medole, piccola città nei pressi di Mantova. In arresto c’erano finiti tre stranieri, trovati a bordo del camion. Loro hanno voluto procedere con l’abbreviato. In un secondo momento, nel procedimento è entrato anche il gruppo di italiani che, invece, ha scelto di procedere con l’ordinario.
Dall’Albania al porto dorico con oltre due tonnellate di droga: tre condanne
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