
I carabinieri davanti al Comando Compagnia di Jesi
di Talita Frezzi
Salvato in extremis dal coraggio dei Carabinieri della Stazione di Staffolo che non hanno indugiato ad arrampicarsi sul campanile della chiesa del paese pur di impedirgli di commettere l’insano gesto. E’ successo poco fa, proprio al centro di Staffolo. Gli eroici carabinieri hanno tratto in salvo un ragazzo di 36 anni che aveva deciso di farla finita gettandosi proprio dal campanile della chiesa, dove si era arrampicato. Tutto è avvenuto in diciassette minuti: il tempo necessario, brevissimo, tra l’allarme al 112 e alla Compagnia carabinieri di Jesi e l’arrivo sul posto dei militari che senza esitazione hanno compreso la gravità della situazione, arrampicandosi sul tetto della chiesa fino a raggiungere il giovane a ridosso del campanile. Hanno intavolato un dialogo con lui, cercando una mediazione a quell’ultima estrema decisione da cui non sarebbe più potuto tornare indietro. Un dialogo che ha smosso l’animo inquieto del ragazzo, che alla fine ha desistito ed è sceso. I militari lo hanno tratto in salvo e messo in sicurezza. Quei 17 minuti sono stati decisivi nell’intervento, che per fortuna si è risolto nel migliore dei modi per tutti: il giovane è stato salvato e convinto a scendere, nessuno dei militari è rimasto ferito. Il ragazzo è stato poi affidato ai sanitari che provvederanno a fornirgli tutta l’assistenza psicologica necessaria. Sconosciuto il movente che lo abbia spinto a salire sul campanile per cercare la morte.
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