Bollette Astea, Giacchetti:
«Il Comune aiuti le famiglie»
«Bollette Astea recapitate alle famiglie: possibile che l’amministrazione non interviene?» A domandarselo è la consigliera comunale delle Liste civiche, Gilberta Giacchetti. «Hanno calato la ‘scure’ delle bollette che arrivano nelle case degli osimani, senza sconti di tempo e di importo o di termini di pagamento. Entro il 27 aprile bisogna pagare. – sottolinea la consigliera di minoranza – Piegano alla povertà o alla morosità moltissime famiglie osimane che si aspettavano un trattamento diverso, vista l’emergenza che stiamo vivendo. Si dirà che è una scelta obbligata, perchè le Aziende di luce e gas si reggono sui “ conti che quadrano” e le bollette vanno mandate ai loro consumatori. Sarà vero, ma si deve tenere conto che le famiglie vanno aiutate a sopravvivere, dopo che sono state obbligate a chiudersi in casa e non lavorare e vanno aiutate dalle Aziende a cui gli osimani hanno sempre puntualmente per decenni pagato le bollette».
Se l’Astea Energia S.p.a. non fosse stata venduta nel 2016 ai privati, oggi a molti, se non a tutte le famiglie osimane, «l’Amministrazione comunale avrebbe potuto garantire la riduzione, la sospensione, lo sconto, la rateizzazione delle bollette di luce e gas (come fecero le nostre Amministrazioni Liste civiche in casi molto meno gravi). – prosegue la Giacchetti – Si poteva pianificare un urgente e necessario intervento di solidarietà da parte dell’ex Azienda municipale in favore dei suoi fedelissimi utenti osimani, in gravissima difficoltà, sicuramente non per loro colpa».
La consigliera comunale, ex assessore ai Servizi Sociali allontana da sé l’ombra di voler fare demagogia, «è una semplice constatazione – dice – Le scelte compiute nel 2016 hanno ripercussioni oggi, veramente negative e per la maggior parte degli osimani. Si sono impiegati tanti soldi della vendita Astea Energia S.p.a. per feste e sport e contributi a pioggia, senza pensare al sociale, ai bisognosi ai possibili casi di urgenza. Oggi sono gli osimani che ne subiscono i risvolti. Cosa fare? Non è mia intenzione, né delle Liste Civiche fare polemica, “aizzarre la folla”, nè cogliere il momento di difficoltà, ma stimolare a ciò che è possibile fare realmente: intervenire per annullare le bollette di utenze domestiche di ogni tipo. I soldi ci sono. Sono evidenti dall’esame dei documenti amministrativi e dalle ripetute affermazioni dei nostri amministratori. I mezzi, in termini di provvedimenti amministrativi leciti e legittimi ci sono. E’ necessario aiutare le famiglie a pianificare un ritorno alla normalità, in cui nell’arco di alcuni anni si possano pagare le utenze a rate e scontate al costo effettivo dei servizi; aiutare le famiglie per le altre scadenze che devono e dovranno affrontare; infine, mettere mano ai vari tesoretti pubblici perché le famiglie osimane non debbano trovarsi in difficoltà per i servizi essenziali e ineludibili».
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