Conerobus, servizio noleggio dismesso
«Nessun impatto occupazionale»

Un autobus in servizio (foto d’archivio)
«Il servizio noleggio è dismesso in via definitiva». L’assessora ai Trasporti Ida Simonella, rispondendo oggi ad un’interrogazione della consigliera della Lega Antonella Andreoli, ha comunicato la decisione presa dal consiglio d’amministrazione di Conerobus sulla questione, rassicurando però che «questa situazione non determinerà alcun impatto occupazionale. Tutte le persone che lavoravano nell’attività di noleggio continueranno ad essere impegnate nell’azienda Conerobus». Tra le ragioni di questa scelta, «la necessità di una separazione netta tra attività di noleggio ed attività prevalente del trasporto pubblico locale, che in un’unica realtà aziendale fanno difficoltà a convivere. Inoltre, c’è la critica situazione delle attività turistiche italiane, in considerazione delle condizione conseguite alla pandemia, con forte riduzione di tale business». Ma soprattutto, spiega Simonella, «c’è la necessità di ingenti investimenti per rinnovare il parco mezzi ormai vetusto, non autofinanziabile proprio per le condizioni attuali e per quelle in prospettiva. Investimenti molto focalizzati sul tpl, compresi quelli per la bigliettazione elettronica, l’adeguamento dei mezzi urbani ed extraurbani e delle strutture immobiliari». Per il momento, i mezzi del noleggio andranno ad integrare quelli del trasporto scolastico, «data la riduzione del coefficiente di riempimento, ora all’80%. Ci sarà bisogno di più mezzi, dunque». Restando in tema scuole, con la prima campanella che suonerà tra una settimana, l’assessora alle Politiche educative Tiziana Borini ha aggiornato il Consiglio sul nodo del tempo prolungato, non ancora sciolto: «il tavolo dei dirigenti si riunisce mercoledì ed insieme a loro ed agli addetti alla sicurezza, valuteremo la situazione del tempo prolungato, così come del prescuola e post scuola. Il problema è che i bambini provengono da classi diverse e se ci fosse un caso di positività, probabilmente dovremmo mettere in quarantena tutte quelle classi. La nostra intenzione è dare questo servizio, ma dobbiamo conciliare ciò con la garanzia della sicurezza e della salute degli alunni. Non l’abbiamo ancora escluso, cercheremo soluzioni, però in questo momento siamo andati per priorità, dando la precedenza a spazi, mense e scuolabus».
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