«No alla chiusura della mensa
dell’ospedale di Sassoferrato»

LA CONSIGLIERA regionale del M5S, Simona Lupini, chiede al presidente Acquaroli una revoca urgente della decisione e la convocazione di un tavolo di discussione per trovare soluzioni alternative. «E' stata assunta senza coinvolgere il Comune» sottolinea

Simona Lupini

 

 

«No alla chiusura della mensa dell’ospedale di Sassoferrato, il presidente Acquaroli fermi riduzione servizi nel territorio montano». A chiederlo è Simona Lupini consigliera regionale del M5S. «Il Direttore dell’Area Vasta 2 ha comunicato la chiusura del servizio di mensa/cucina presso l’Ospedale di Comunità di Sassoferrato. Una decisione totalmente sbagliata, anche considerando il momento particolarmente gravoso per l’intera comunità, che va a penalizzare le persone più fragili e che provocherà una sensibile riduzione del livello di qualità dei pasti. – ricorda la componente del gruppo consiliare pentastellato della Regione- Chiedo quindi una urgente revoca della decisione e la convocazione di un tavolo di discussione per trovare soluzioni alternative, avendo anche appreso, infatti, che la decisone è stata presa senza alcuna discussione con il Comune di Sassoferrato, le parti sociali e i rappresentanti sindacali della sanità».

«Questa decisione, peraltro, è l’ennesima dimostrazione della grave riduzione dei servizi nel territorio montano, – aggiunge la Lupini – fenomeno grave che si sta verificando da ormai molti anni e che mette a repentaglio la qualità di vita degli abitanti di queste zone, già fortemente provati dalla crisi economica e dalla forte riduzione dell’occupazione. È quindi assolutamente necessario che il presidente Acquaroli e la neo eletta amministrazione Regionale prendano immediatamente i dovuti provvedimenti per arrestare e invertire questa riduzione dei servizi e auspichiamo che venga fatto un serio piano di interventi da esaminare e discutere in Consiglio Regionale, dove come Movimento 5 Stelle, potremo portare le nostre concrete proposte per difendere il diritto alla salute e il benessere dei nostri concittadini».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X