Aggressione alla Fincantieri:
rimane in carcere l’operaio arrestato

ANCONA - Respinta dal Tribunale del Riesame la richiesta presentata dal difensore per far uscire dal carcere il 39enne arrestato lo scorso giugno con l'accusa di tentato omicidio per aver colpito con una picchetta la testa di un suo connazionale

Deve rimanere a Montacuto il 39enne bengalese arrestato lo scorso giugno con l’accusa di tentato omicidio per aver aggredito all’interno del cantiere navale un suo connazionale, colpito alla testa con una picchetta. A decidere la restrizione in carcere è stato il Tribunale del Riesame che ha respinto l’istanza presentata dal difensore per rimodulare il tenore della misura cautelare che ha portato in cella il 39enne. La vittima, 23 anni, è ancora ricoverata a Torrette in gravi condizioni. Dopo essere stato colpito, era caduto esanime a terra in una pozza di sangue. Stando a quanto emerso finora dalle indagine, i due erano colleghi di lavoro per una ditta esterna alla Fincantieri. Il 39enne era una sorta di coordinatore di un piccolo gruppo di operai al lavoro sulle navi in costruzione. Il più giovane svolgeva le mansioni di saldatore. Il litigio tra i due sarebbe scattato per motivi lavorativi. Il 23enne, secondo la ricostruzione della procura, aveva espresso l’intenzione di non concludere il suo turno, mettendo dunque a rischia la consegna di un lavoro. L’indagato avrebbe reagito, dopo una forte discussione, impugnando una picchetta. L’arnese da lavoro non è stato ancora ritrovato.

Operaio ferito alla Fincantieri: è stata un’aggressione Arrestato un 39enne

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X