Si torna a teatro:
17 spettacoli tra danza e prosa
«E’ la stagione del rilancio»

Marasca, Papa e Nicolini in conferenza stampa
di Adriana Malandrino
Nonostante le difficoltà legate al Covid, Marche Teatro batte gli altri teatri sul tempo e presenta la stagione di prosa e danza 2021-22: 17 titoli (di cui uno fuori abbonamento), alcuni recuperi dalla precedente stagione in parte annullata, per 54 repliche da ottobre a giugno, tutte al Massimo Dorico, la cui capienza massima con il distanziamento sarà di 480 posti (i vecchi abbonati dovranno per questo motivo scegliere un nuovo posto). Prosa tradizionale e teatro d’avanguardia, danza e teatro fisico, grandi interpreti del teatro e volti della televisione e del cinema, insomma anche quest’anno Marche Teatro cerca di non scontentare nessuno. «È la stagione del rilancio, una scommessa sul futuro, una panoramica di ciò che succede in Italia e nel mondo per stimolare la curiosità degli spettatori e ritrovare quel rito, quella cerimonia, quel senso di appartenenza tipici del teatro» ha spiegato Velia Papa in conferenza stampa al Ridotto delle Muse, questa mattina, assieme all’assessore alla cultura Paolo Marasca e alla presidente di Marche Teatro Gabriella Nicolini.

Elio ne Il grigio (ph-Giuseppe-Maritati)
Si inizia il 28 ottobre (in scena fino al 31) con un grande classico in prima regionale: La bottega del caffè di Carlo Goldoni con Michele Placido, già visto ad Ancona come Re Lear, e si prosegue dal 4 al 7 novembre con Casa di bambola di Ibsen regia di Filippo Dini, «che problematizza la figura femminile uscendo dalla solita rappresentazione protofemminista» come spiegato dalla Papa. C’è ovviamente spazio anche per la danza in questa stagione: il 10 e l’11 novembre torna l’acclamato coreografo israeliano Hofesh Schecther con lo spettacolo che lo ha reso celebre, Political mother unplugged che Marche Teatro presenta in esclusiva regionale e che conquisterà il pubblico con la sua danza dalle radici tribali. Dal 18 al 21 novembre Carlo Cecchi, attore da molti anni legato al teatro cittadino e dall’energia invidiabile, presenta due esilaranti atti unici di Eduardo De Filippo, Dolore sotto chiave – Sik Sik L’artefice magico, che Marche Teatro porterà pure in tournée. Ad Ancona arrivano anche Elio (2-5 dicembre) che interpreta Giorgio Gaber ne Il Grigio, il coreografo e regista di origine jesina, ma da anni stabile a Londra, Luca Silvestrini (11 e 12 dicembre) che presenta in prima ed esclusiva nazionale The Little Prince_Il Piccolo Principe nella versione danzata e recitata, e l’amato Rocco Papaleo (16-19 dicembre) in Peachum- Un’opera da tre soldi nella rivisitazione firmata da Fausto Paravidino. Da non perdere, il 22 e 23 gennaio, la celebrata compagnia Peeping Tom che presenta, in esclusiva regionale, uno spettacolo tra teatro e danza, Kind, ultimo atto di una trilogia dedicata alla famiglia: «Confesso, cerco di portarli ad Ancona da anni, ma sono richiestissimi. Finalmente, con costanza, ci siamo riusciti. È uno spettacolo di teatro fisico che non lascia indifferenti, ironico ma anche problematico, che presenta un immaginario sorprendente di quelli che non si dimenticano» ha commentato la Papa. Dal 3 al 6 febbraio è la volta di un testo del più amato tra gli scrittori italiani, Andrea Camilleri, ne La concessione del telefono, regia di Giuseppe di Pasquale con protagonista Alessio Vassallo, mentre dal 17 al 20 febbraio torna Claudio Bisio ne La mia vita raccontata male di Francesco Piccolo e la regia di Giorgio Gallione.

Les nuit barbares (ph. Pierangela Flisi)
Il 23 febbraio, come data fuori abbonamento, salirà sul palco delle Muse la Compagnia Hervé Koubi, artista francese di origine algerina, con lo spettacolo di danza Le Nuits Barbares o les premiers matins du monde, spettacolo che mescola in maniera sapiente i generi dalla classica all’ hip hop, energico e dirompente. Lo abbiamo già conosciuto al Festival Inteatro invece l’artista greco Euripides Laskaridis che torna ad Ancona il 10 e 11 marzo con l’imprevedibile e sorprendente Elenit, varietà comico e surreale che vede in scena Laskaridis stesso con il suo mirabile trasformismo assieme a 10 performer umani-non umani, in una serata delirante e spiazzante. Dal 17 al 20 marzo la stagione prosegue con la produzione italiana di un grande successo del West End londinese: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Simon Stephens, tratto dal romanzo di Mark Haddon, per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. Non poteva poi mancare un’artista affezionato a Marche Teatro come Arturo Cirillo per presentare, dal 31 marzo al 3 aprile, in prima assoluta, Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, produzione Marche Teatro, con i suoi personaggi a cavallo tra comicità e tragedia e uno stile cantato che convince. Dal 7 al 10 aprile è in programma La Classe di Vincenzo Manna con Claudio Casadio, che tratta in maniera significativa di problematiche adolescenziali, mentre il 22 e il 23 aprile, in esclusiva regionale, debutterà Bros, nuova produzione firmata da uno degli artisti italiani maggiormente riconosciuti a livello internazionale, Romeo Castellucci, che coinvolgerà anche dei cittadini. Sulla stagione cala il sipario (ed è anche lo spettacolo di chiusura del festival Inteatro) con uno spettacolo in esclusiva regionale, The sheep song della compagnia belga Fc Bergman – Toneelhuis, altra grande scoperta.
Difficile raggiungere il record di abbonati pre Covid, di duemila persone, ma si spera di fare comunque bene: la campagna abbonamenti prende il via il 15 settembre e fino al 25 si tratterà di prelazione riservata ai possessori di Marche Teatro Card Oro, agli abbonati alle Stagioni di Teatro e danza 19/20 e a Poker d’Assi 2020. Dal 27 settembre via ai nuovi abbonamenti per i 16 titoli e dal primo ottobre in vendita ci saranno gli abbonamenti solo teatro (10 titoli) e i carnet per gli spettacoli internazionali e di danza. Il 19 ottobre si apre la vendita dei biglietti singoli e dei carnet sull’intero programma. I biglietti saranno in vendita anche on-line su www.vivaticket.com . Info biglietteria 071 52525, www.marcheteatro.it .

Bros – Romeo Castellucci. Morton Feldman / Samuel Beckett: “Neither” Bild: Stephan Glagla
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