Area Marina Protetta,
flash mob davanti al Comune
«Il Conero non merita bla bla bla»

Flash mob davanti al Comune
Flash mob davanti al palazzo del Comune per puntare il dito contro i ritardi per proporre il referendum per istituire l’Area Marina Protetta del Conero. E’ quello andato in scena questo pomeriggio grazie ai manifestanti del gruppo locale di Fridays For Future. Hanno indossato le maschere dell’assessore all’Ambiente Michele Polenta, del sindaco Valeria Mancinelli e di alcuni esponenti del Consiglio comunale, membri della commissione istituita per valutare la proposta referendaria. Il flash mob è stato organizzato «per informare la cittadinanza in merito all’osteggiamento che il referendum consultativo per l’istituzione dell’Area Matina Protetta (AMP) del Conero sta incontrando da parte della preposta commissione comunale».
É dallo scorso 17 maggio che il comitato per il referendum per l’Area Marina Protetta ha depositato il quesito referendario e da allora «la commissione comunale per l’ammissibilità dei referendum ha rinviato per ben tre volte la proposta al mittente, proponendo modifiche al quesito referenziale che il comitato ha però respinto perché faziose e formalmente incorrette». La formulazione del quesito proposta dalla commissione infatti dipinge l’istituzione dell’AMP come l’applicazione di una serie di divieti che non sono automaticamente previsti dalla legge di riferimento la quale prevede l’approvazione di un regolamento per disciplinare una serie di attività, tra cui pesca e navigazione, che non sono automaticamente vietate dall’AMP. Inoltre, il comitato sottolinea «che la proposta di modifica al quesito proposta dalla commissione contiene anche errori formali perché si rifà ad articoli che si riferiscono ad eventuali isole presenti nel territorio soggetto a tutela, che non son pertanto applicabili nell’ara del Conero in quanto non vi sono isole. Insomma una bocciatura ingiustificata, aggravata da lunghi ritardi nelle risposte, che induce il comitato a sostenere che i reiterati respingimenti da parte della commissione siano solo una manovra per non consentire lo svolgimento del referendum». Stando a Francesca Bompadre, portavoce di FridaysForFuture Ancona, la giunta comunale «sta dimostrando una totale assenza di serietà e mancanza di trasparenza in merito alla questione dell’AMP. In primo luogo vorremmo capire perché la giunta continua ad opporsi all’istituzione dell’AMP, quali interessi pospone a quelli della tutela di un inestimabile bene comune come quello della biodiversità che popola la costa del Conero? In secondo luogo ci chiediamo perché continui a sottrarsi ad un confronto con la cittadinanza, se sono così convinti che la loro posizione sia giusta e rispecchi il volere popolare allora lascino che sia un referendum a confermarlo».



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