Paolini nuovo presidente Upi,
Parcaroli sarà il vice

ELEZIONI all'Unione delle Province Italiane. Presente anche l'ex presidente Antonio Pettinari che ha coordinato i lavori della sua ultima assemblea. Il governatore Francesco Acquaroli lo ha ringraziato, ricordando: «Ha agito con preparazione e passione»

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Il governatore Francesco Acquaroli nel corso della riunione

di Luca Patrassi

E’ Giuseppe Paolini, presidente della Provincia di Pesaro, sindaco di Isola del Piano e, non secondariamente, cofondatore della cooperativa agricola Alce Nero, il nuovo presidente della sezione marchigiana dell’Unione delle Province Italiane, nota come Upi.

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Giuseppe Paolini

L’elezione è avvenuta questa mattina nel corso della partecipata assemblea che si è svolta nella sala dedicata ad Angelo Giovannetti nel Palazzo degli Studi. Il vicepresidente è il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli. Rinnovati anche i vertici del consiglio direttivo – ne fanno parte Belinda Raffaeli per Ancona, Daniele Tonelli per Ascoli, Diego Mandolesi per Fermo, Laura Sestili per Fermo e Marila Girolomoni per Pesaro – , eletti i delegati all’assemblea nazionale –  Sandra Gambini per Ancona, Luciana Bartocci per Ascoli, Milena Sebastiani per Fermo, Andrea Mozzoni per Macerata, Enrico Rossi per Pesaro – ed infine i revisori dei conti che sono Marco Teodori per Ascoli, Mariano Calamita per Macerata, Leonardo Guerro per Ancona, Erika Acciarri per Fermo e serena Silvestri per Ascoli. Ad aprire i lavori è stato il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli che ha sottolineato la «necessità dell’unione tra i territori per valorizzarli al meglio, è importante tornare ad essere protagonisti, nell’economia, nella cultura e nel turismo, fare squadra per dare il giusto risalto a una regione bellissima».

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Antonio Pettinari e Palmiro Ucchielli

La giornata ha visto anche l’ultimo atto dell’ex presidente Antonio Pettinari che ha coordinato i lavori della sua ultima assemblea e che in platea, stavolta nelle vesti di consigliere provinciale, ha trovato un altro esponente storico della politica regionale, quel Palmiro Ucchielli con il quale dette vita qualche decennio fa alla prima edizione del Laboratorio Marche alla guida della Regione. Pettinari ha anche indirizzato un breve (rispetto alle sue abitudini) saluto alla quarantina di amministratori presenti ed ha poi ceduto il microfono a Giulio Maria Salerno, illustre docente di Unimc, che ha spiegato la parabola della vita costituzionale e legislativa delle Province e le possibili prossime mosse del Governo chiudendo con una citazione di Rattazzi su libertà e autogoverno. Infine il saluto del governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli (in sala anche il capo di gabinetto del presidente della Regione Fabio Pistarelli) che ha sottolineato chiaramente il suo pensiero sulle autonomie amministrative e sulla funzione dell’Ente Provincia: «La riduzione degli spazi di rappresentanza deciso con la legge Delrio sul presupposto di una sbagliata convinzione di taglio dei costi si è rivelata per quello che abbiamo sempre pensato: un fallimento. Le riforme devono essere sempre condivise, altrimenti si fanno danni: nella Pubblica Amministrazione bisogna riuscire a guardare agli interessi dei territori». Acquaroli ha chiuso il suo intervento con un omaggio a Pettinari «presidente che ha agito con preparazione e passione», sulla stessa linea anche il prof Salerno che ha ricordato i suoi anni maceratesi e di «aver sempre trovato il presidente Pettinari al lavoro, mattina e sera nel suo ufficio e, se non era in ufficio, era perché era andato a fare sopralluoghi nelle scuole o sulle strade».

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