Compravendite immobiliari,
le Marche reggono:
calo di fatturato del 2,5%

RICERCA del centro studi ImpresaLavoro: «Durante il primo anno di pandemia è stata registrata una contrazione generale». In regione tasso di interesse dell’1,87% e rata media di 507 euro

 

condominio-via-roma-395-6-325x217«Durante il primo anno di pandemia è stata registrata una contrazione generale del fatturato nel settore delle compravendite immobiliari. Nel 2020 la stima del valore di scambio della compravendita degli immobili residenziali ammontava a 89.058 milioni di euro a livello nazionale. A livello regionale, le contrazioni minori di fatturato si registrano nelle Marche (-2,5%) e in Friuli-Venezia Giulia (-4,2%)». Lo rivela una ricerca del centro studi ImpresaLavoro dell’imprenditore Massimo Blasoni, realizzata su elaborazione di dati del Rapporto Immobiliare 2021 dell’Agenzia delle Entrate. «Dai dati regionali si evince che la quota maggiore del totale è stata spesa per la compravendita di abitazioni situate in Lombardia (quasi 22 milioni), il 9% in meno del 2019 – si legge nella nota -. La contrazione del fatturato del 2020 evidenzia perdite rilevanti in Campania e Basilicata (rispettivamente -15,2% e -14,6%), a seguire Calabria (-11%), Valle d’Aosta (-11,2%), Sicilia (-10,3%) e Liguria (-10%). Contrazione delle compravendite non distanti dalla Lombardia si riscontrano anche in Toscana (-9,7%), Lazio (-9,5%), e Piemonte (-8,2%). Le contrazioni minori di fatturato si registrano nelle Marche (-2,5%) e in Friuli-Venezia Giulia (-4,2%)».

«Il totale del capitale erogato dei mutui ipotecari nel 2020 è 35.886 milioni di euro – prosegue il centro studi ImpresaLavoro -. Confrontando i dati con l’anno precedente si riscontra un calo del -1,8%. Dai dati regionali si evince che le contrazioni più rilevanti del capitale finanziato per l’acquisizione di abitazioni si registrano in Basilicata (-10,5%) e in Sicilia (-6,5%). Modesti aumenti di capitale invece in Emilia-Romagna (+1,7%), Friuli-Venezia Giulia (+1%) e Veneto (+0,2%). Nel 2020 in Italia il tasso di interesse medio ammonta a 1,93%. Sotto la media nazionale si collocano diverse regioni, come la Liguria (1,76%), l’Emilia-Romagna (1,78%), il Piemonte e la Valle d’Aosta (1,82%), la Lombardia (1,83%), il Veneto (1,85%), le Marche (1,87%, con una rata media mensile di 507 euro), la Toscana (1,90%) e il Friuli-Venezia Giulia (1,92%). Al di sopra del 2% di interesse si collocano il Lazio (2,19%), la Campania e la Calabria (2,18%), il Molise (2,17%) e la Puglia (2,11%). Il valore massimo della rata mensile si registra in Lazio (691 euro) e in Valle d’Aosta (659 euro). Rate al di sotto dei 500 euro in Basilicata (482 euro), in Abruzzo (471 euro), in Calabria (464 euro), Umbria (450 euro) e Molise (446 euro)».

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