Tentato omicidio all’Arco Clementino:
condannato anche il secondo aggressore

Il tribunale di Ancona
Ragazzo accoltellato nei pressi dell’Arco Clementino, a Jesi: condannato anche il secondo aggressore. Il gup Alberto Pallucchini ha stabilito questa mattina una pena di due anni e otto mesi di reclusione per il reato di tentato omicidio. Doveva risponderne un 21enne di origine brasiliana, residente a Jesi, fratello maggiore del 20enne già condannato nell’aprile del 2021 per lo stesso fatto a quattro anni di carcere. In entrambi i casi si procedeva con il rito abbreviato. Per quanto riguarda il più piccolo dei due imputati, il procedimento è già arrivato in appello, dove la pena è stata confermata. Il 20enne era stato arrestato dalla polizia subito dopo l’aggressione, avvenuta il 14 novembre del 2020. Attualmente si trova ai domiciliari. Il 21enne, difeso dall’avvocato Laura Versace, è stato sempre invece indagato a piede libero. Ecco perchè per lui i tempi si sono maggiormente dilatati. La procura aveva chiesto quattro anni di reclusione. Il giudice ha invece commiato una pena minore, considerando anche l’attenuante per cui è stata riconosciuta la volontà dell’imputato di non concorrere in quello che è stato classificato come tentato omicidio. Il 21enne avrebbe avuto un ruolo meno “attivo” nell’aggressione impartita a un coetaneo di origine nigeriana. Stando a quanto ricostruito dalla procura, infatti, mentre il maggiore sferrava alla vittima una scarica di pugni, il minore lo accoltellava all’altezza dell’addome. Solo per pochi centimetri, la lama non aveva raggiunto il polmone. Il nigeriano era parte civile in entrambi i processi.
(fe.ser)
Tentato omicidio all’Arco Clementino: quattro anni all’aggressore
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