Donazioni, alloggi e tamponi:
Ancona pronta all’accoglienza dei profughi

(Photo by Aris Messinis / AFP) Ansa
Dopo una serie di incontri e riunioni con autorità e soggetti preposti alla gestione della nuova emergenza legata alla guerra, l’Amministrazione comunale ha elaborato una nota esplicativa indirizzata ai cittadini ucraini che stanno lasciando il loro Paese sotto assedio e ai cittadini di Ancona che desiderano sostenerli. I cittadini ucraini appena arrivati devono recarsi presso gli uffici della questura o in qualunque altro commissariato per la “Dichiarazione di presenza nel territorio cittadino”. Tale dichiarazione autorizza a rimanere sul territorio per 90 giorni in attesa che si perfezioni la protezione temporanea (applicazione della norma europea approvata dal Consiglio UE che dà diritto a un permesso della durata di un anno per lavoro, scuola e assistenza sanitaria). Gli uffici della questura sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 9 alle 13.
Entro 48 ore dalla registrazione in questura il cittadino sarà contattato dal servizio sanitario (ASUR) per effettuare un tampone molecolare o si potrà presentare direttamente al parcheggio del Palaindoor (via della Montagnola, 72) dalle 9.30 alle 10 dal lunedì al venerdì. In caso di positività e mancanza di un luogo dove trascorrere la quarantena, il cittadino verrà accolto in un Covid Hotel (struttura alberghiera con sorveglianza sanitaria). In caso di negatività, si dovrà comunque rispettare un periodo di auto sorveglianza di 5 giorni durante i quali si dovrà indossare i dispositivi di protezione (mascherina FFP2) ed osservare le misure di prevenzione. Sarà offerta la possibilità di procedere con la vaccinazione. Con la certificazione rilasciata dalla questura ci si potrà rivolgere immediatamente all’ASUR per il rilascio della tessera Sanitaria STP (Straniero Temporaneamente Presente) in attesa del rilascio del permesso di soggiorno che consentirà di ottenere la tessera sanitaria
In caso di assenza di alloggio, partirà la segnalazione all’ufficio immigrazione della Prefettura. Con questo percorso ci sarà l’inserimento nel circuito di assistenza dei CAS, gestiti dalla Prefettura per ottenere una sistemazione, vitto e generi di prima necessità. Se il cittadino ucraino ha a disposizione un’accoglienza temporanea di breve periodo, potrà contattare il numero di telefono dedicato del Comune di Ancona (071 – 54488 attivo da domani, 10 marzo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18 oppure della Caritas (3497227932 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19), segnalando la composizione del nucleo familiare e da quando si rimarrà privo di alloggio temporaneo.
Se un cittadino anconetano volesse donare o proporsi per ospitalità, deve chiamare il numero di telefono dedicato del comune di Ancona (071 – 54488 dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 18) oppure della Caritas (3497227932 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19), per segnalare la disponibilità ad accogliere in stanze/appartamenti, specificando le generalità e le informazioni che saranno richieste. Inoltre, al numero 071-54488 si possono segnalare anche appartamenti da inserire nei circuiti di disponibilità per l’accoglienza della Prefettura. Si può anche segnalare la disponibilità a donare beni di prima necessità quali alimenti e vestiario.
Per donazioni in denaro utilizzare il seguente c/c del Comune di Ancona dedicato: IT23Q0306902609100000300004 indicando la causale “Emergenza Ucraina”
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