Piano, stabile (quasi) abbandonato:
i garage diventano dormitori (Foto)

Lo stabile in via Giordano Bruno
Sui campanelli, ai quali ovviamente non risponde nessuno anche perché probabilmente disattivati, vi sono le scritte: ‘Ulpe’ e ‘Agenzia di Ancona’.
Lo stabile che si affaccia lungo via Giordano Bruno, al Piano, da qualche tempo è però diventato almeno in parte il ricovero di persone senza fissa dimora perché, forse, inutilizzato.
Tutto ciò avviene alla luce del giorno seppur sia di notte che si vedono strani movimenti di persone che entrano ed escono.
Ad essere occupati sono i garage della struttura, trasformati in ricoveri che in alcuni casi sono arredati come fossero delle camere da letto vere e proprie, con tanto di materassi, coperte, tavolini e sedie.
Per accedere ai vari box, basta passare per il cancello lasciato aperto quel tanto che basta, o scavalcare il muretto che risulta essere più basso lungo le due vie adiacenti: quelle di via Spalato e via Capodistria.
Le serrande dei vari box sono perlopiù tenute alzate senza minimamente preoccuparsi che qualcuno possa accorgersi di ciò. Il tutto viene insomma fatto alla luce del sole.

Un garage come camera
La struttura è infatti ‘protetta’ da un muro perimetrale con, di tanto in tanto, alcune sbarre che però permettono di osservare perfettamente cosa vi è dall’altra parte.
Nei vari garage si vedono dunque dai letti ai tavolini sui quali si pasteggia o si beve, considerando le varie bottiglie di alcolici appoggiate sopra oppure messe a terra o accatastate con altre. Vi sono poi sacchi con vestiti, borsoni che probabilmente ne contengono altri e via così.
Un triste panorama noto a molti ma che ormai lascia allo stesso tempo indifferenti, quasi rassegnati, come fosse un ulteriore tassello che si va ad aggiungere ad altri che, messi insieme, compongono le problematiche già esistenti e non ancora risolte del quartiere.
L’idea che si va per forza di cose a percepire è innegabilmente quella dell’abbandono come, probabilmente, abbandonate sono anche le persone che vi vivono poiché, vivere in quella maniera, non è umano.
Non può poi essere escluso che qualcuno abbia occupato anche l’interno dell’edificio poiché alcune finestre sono aperte e le porte d’ingresso dello stabile non sono di certo blindate ma più semplicemente porte di vetro e ferro.
(Redazione CA)










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