Fiaccole, silenzio, fiori
e palloncini liberati in cielo
per ricordare Cinzia e Sabina

SERRA SAN QUIRICO – A una settimana esatta dalla morte nel canale Sant'Elena delle due dipendenti dell'Elica di Mergo inabissate a bordo dell'auto, nel tardo pomeriggio di oggi in 400 circa hanno partecipato al corteo partito dalla fabbrica e arrivato fino al luogo della tragedia. C'erano anche i colleghi delle due donne sopravvissuti e i familiari delle stesse vittime

La partenza della fiaccolata in memoria di Cinzia e Sabina dall’ingresso dello stabilimento Elica di Mergo. Tutto il personale, i circa 400 lavoratori, con rappresentanti sindacali ed ex dipendenti, ha partecipato alla fiaccolata

 

Fiaccole, silenzio e tante commozione, nel tardo pomeriggio di oggi a Serra San Quirico, per ricordare Cinzia Ceccarelli, la 58enne di Jesi e Sabina Canafoglia, la 51enne di Monsano, morte a bordo della Polo Volkswagen nel canale Sant’Elena. Le due donne stavano rientrando a casa, a fine turno di lavoro, dallo stabilimento Elica di Mergo.

La coron di fiori che è stata deposta dai colleghi di Cinzia e Sabina nel luogo dove è avvenuto l’incidente stradale nel canale Sant’Elena

A distanza di una settimana dalla tragedia, i colleghi  hanno voluto commemorarle con un corteo partito dalla fabbrica e approdato sul luogo dell’incidente. Nell’auto con le due donne, lunedì 10 ottobre, viaggiavano sui sedili posteriori altri due dipendenti Elica, Sabrina Gasparrini e Matteo Guerri, che si sono salvati e che oggi insieme anche ai familiari delle due vittime hanno ripercorso a piedi con gli altri lavoratori, proprio alla stessa ora del fuoristrada (le 19.05) quel mezzo chilometro di scorciatoia, che collega Mergo alla Statale, imboccato dalla vettura prima di finire nell’acqua con una profondità di 2 metri.

La processione, con circa 400 persone tra lavoratori, ex lavoratori e rappresentanti sindacali, guidata dal parroco di Mergo, don Ernesto, dopo un quarto d’ora di cammino si è fermata nel punto esatto dove hanno perso la vita le due donne. Dopo aver recitato una preghiera con il sacerdote, i colleghi hanno deposto nuovi mazzi di fiori, una corona floreale  e tre maglie, una di lavoro dell’Elica e le altre che erano state utilizzate durante la lunga vertenza con su scritto ‘Un cuore che batte è un cuore che combatte’. Ultimo gesto simbolico e affettuoso: il lancio nel cielo notturno di due palloncini con i nomi di Cinzia e Sabina, liberati dalle mani di due bambini.

Il luogo dove è avvenuto l’incidente costato la vita a Cinzia e Sabina

I palloncini lanciaati in cielo con i nomi delle due dipendenti dello stabilimento Elica di Mergo

 

 

Morte nell’auto finita in un canale: la procura apre un fascicolo contro ignoti

Giovedì l’addio a Cinzia e Sabina morte mentre tornavano a casa dal lavoro

Morte nel canale: stabilimento Elica di Mergo chiuso per lutto

Escono dal lavoro per tornare a casa, l’auto finisce nel canale: muoiono due donne

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X