Progetto anti-sversamenti in mare:
le opposizioni fanno muro
Condotta in spiaggia contro gli sversamenti in mare di Falconara, i gruppi di minoranza del Comune di Falconara relativi al Partito Democratico, Cittadini in Comune, Movimento 5 Stelle e Azione-Italia viva, dopo la riunione della II Commissione consiliare con all’ordine del giorno la progettazione dei lavori per gli scarichi a mare che devono evitare i divieti balneari, esprimono alcune valutazioni politiche. Sulla questione dice la sua anche il consigliere del Gruppo misto, unico candidato sindaco già ufficializzato alle Comunali 2023. «Un ulteriore progetto differente dai precedenti è stato portato in commissione, proposto da Viva Servizi – ricordano le minoranze nella nota a firma congiunta di Marco Luchetti Laura Luciani (Partito Democratico), Lara Polita (Cittadini in Comune -Falconara Bene Comune), Bruno Frapiccini (Movimento 5 Stelle) e Franco Federici (Azione-Italia Viva) – L’amministrazione ha già votato favorevolmente ai primi progetti differenti tra loro e magari voterà favorevolmente a quest’ultimo, dimostrando almeno incapacità di giudizio o di attingere alle varie professionalità interne all’Amministrazione stessa per fare una sintesi e capire cosa è meglio per la città e i falconaresi».

da sin, in alto in senso orario i consiglieri comunali Luciani, Lucchetti, Federici, Frapiccini e Polita
Le minoranze sottolineando ai aver sempre «evidenziato all’amministrazione le criticità di ogni progetto, proponendo soluzioni alternative se non migliorative o integrative, ma sempre derise nelle sedi istituzionali di confronto. Questo nuovo progetto prende atto della maggior parte delle osservazioni negli anni presentate dalle opposizioni. – prosegue il comunicato – Abbiamo la sensazione che le indicazioni dei primi progetti ipotizzati dalla Amministrazione fossero il frutto di un tentativo della giunta Brandoni di ammiccarsi i gestori degli stabilimenti balneari, a loro volta forse ingannati, in quanto non è mai stato spiegato adeguatamente il quadro in cui si inserivano i lavori necessari ad evitare i blocchi della balneazione. L’amministrazione Signorini ereditò con leggerezza tale posizione senza rendersi conto delle conseguenze, dai noi sempre evidenziate. I gruppi di minoranza, dopo aver studiato le ipotesi di progetto, hanno da sempre denunciato tale scandaloso comportamento e la scelta attuale di modificare un’altra volta la progettazione lo dice chiaramente». I Gruppi di minoranza denunciano pertanto alla cittadinanza il comportamento ritenuto «irresponsabile dell’Amministrazione comunale che ha fatto perdere almeno 10 anni ed altri anni saranno necessari per terminare la nuova progettazione e realizzare le opere. Questa vicenda dimostra che pure di raccogliere consenso non si tiene conto del bene della cittadinanza».
Nel coro di voci fa sentire la propria il candidato sindaco alla Comunali del 2023, Marco Baldassini. «Oggi, dopo quasi due anni, si è riunita la Commissione Lavori Pubblici del Comune di Falconara , per valutare il nuovo “stato dell’arte” del progetto per fronteggiare la problematica degli sversamenti a mare pubblica ma verrebbe da dire “a porte chiuse” ovvero senza la registrazione e la diretta streaming richiesta dalla maggioranza dei membri di commissione, visto l’orario lavorativo ; nessun auditore esterno presente , neanche chi avrebbe più interessi sulla spiaggia (forse perché già a conoscenza del progetto?).- scrive Baldassini nella sua nota – Nella nota di 52 pagine del 24 agosto scorso , fatta pervenire dal gestore all’amministrazione comunale e portata a conoscenza dei consiglieri comunali solamente 48 ore prima della commissione di oggi , e molto probabilmente a seguito della richiesta di accesso agli atti presentata dal Baldassini in data 7 ottobre , una cosa è certa: non vi è presenza di alcun tipo di vasca nè in spiaggia nè in città, potrebbe rimanere solo quella nell’area Scambietti (a Villanova) una volta rimossi i binari della ferrovia (forse un area disponibile nel 2026 e a fine opere del by-pass ferroviario). Le vasche ipotizzate in Piazza Catalani, Parco Kennedy e piazza Europa depennate per le proteste dei cittadini, – prosegue Baldassini – la vasca nel parcheggio dei Carabinieri depennata dall’amministrazione comunale con una delibera di Giunta comunale , la vasca ipotizzata sotto il distributore ex Total-Erg, di proprietà Api , nonostante se ne parli da un anno e nessun atto formale è stato ufficializzato, sarà molto probabilmente scartata per l’incognita della bonifica e la vicinanza alle abitazioni e per finire la piccola area sempre lungo la Flaminia affianco del distributore Ip sembra non abbia le distanze necessarie dalla linea ferroviaria (ma ancora sembra non ci sia stata una decisione presa dopo gli incontri con Rfi e Italfer)».
Oggi la soluzione più in forza sono le due condotte sottomarine – ricorda il candidato sindaco – che se applicato il Muds dovranno essere almeno «di 1000-1500 metri per raggiungere una profondità di almeno 10 metri (senza filtro basterebbe una lunghezza di 600 metri) con un diametro che potrebbe variare da 700 a 1500 mm (70 cm a 1,5 metri) prevedendo , come espressamente illustrato nella nota della Muds in data 14 dicembre 2020 (mai convocati per illustrare lo studio di fattibilità e i costi e per smentire quanto dichiarato dall’Assessore Barchiesi , frettolosa di bocciare la soluzione senza attendere che la stessa Muds potesse sviluppare i dati forniti dal gestore), le stazioni di grigliatura in spiaggia e conseguentemente quelle di pompaggio perché le acque meteoriche non potrebbero defluire per gravità; le condotte sottomarine e il nuovo collettore in spiaggia saranno loro stesse contenitori al posto delle vasche. Dalla nota di Vivaservizi illustrata oggi si apprende che ,per quanto sopra, in spiaggia si necessita di un area di 180 m2 e che l’impianto di sollevamento V09 a Villanova potrebbe essere trasformato in una delle due stazioni di pompaggio richieste , insieme all’altro davanti al secondo Cavalcavia , con la demolizione del pontile e/o la costruzione di uno nuovo e quindi non si prospetta nessuna nuova opera in spiaggia visibile, ma un adeguamento delle esistenti».
Baldassini pertanto ritiene che «l’opera necessaria è un’altra, ovvero la rimozione e la sostituzione del vecchio tubo in ferro e ghisa insabbiato con una tubazione parallela e/o la costruzione di uno scatolato con tre camere (che potrebbero essere due e quindi più piccolo con la tubazione parallela asservita) di decantazione che possano dividere le acque d prima pioggia che andranno direttamente a depurazione da quelle di seconda ed eventualmente terza (meno inquinate o pulite) che andranno pompate a mare, tutto questo non auspicabile di poter realizzare sotto la Flaminia per via dei disagi al trafficoela presenza di sottoservizi e sarebbe un sacrilegio dopo la nuova asfaltatura eseguita». Tutte le opere in spiaggia quindi verranno eseguite a stralci e solo durante il periodo invernale. si prospetta quanto più volte affermato e sostenuto da oltre due anni dal candidato sindaco Marco Baldassini».
Scompare dal progetto anche il collettore di gronda a mezza costa per via che i cantieri in strada , vedi via VIII marzo, creeranno disagi alla circolazione veicolare , quel collettore di gronda a cui si diceva si in alternativa alle vasche.«L’applicazione del filtro Muds è indubbiamente necessario per la depurazione del refluo ad oggi sversato senza controllo ma soprattutto , essendo il mare di Falconara non paragonabile al tirreno della Liguria, depurerà il nostro mare H24 e 365 giorni l’anno ad un costo preventivato di 440.000 euro per un unico filtro applicato alla condotta sottomarina e non certo 4 milioni come riferito dall’Assessore prospettando la necessità di 400 filtri . Concludendo , – conclude Marco Baldassini – a Collemarino è confermata la condotta sottomarina ma senza necessità della stazione di pompaggio in spiaggia , perché il refluo che verrà comunque convogliato in una vasca interrata in un campo agricolo in altura , potrà essere riversata e speriamo depurata con il Muds per gravità (modello Liguria)».
Sversamenti in mare, al posto del collettore in collina una grande condotta in spiaggia
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